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Vaccini, Magrini (Aifa): "L'intervallo del richiamo non si decide in base a vacanze"

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Il vaccino deve prevalere sulle vacanze.  E per ora l'agenzia del farmaco non si dice pronta a cambiare le regole sull'intervallo del richiamo per agevolare la partenza degli italiani, "Le vaccinazioni di massa sono fenomeni complessi da governare e la libera scelta non è il principale criterio di adesione. Una buona e ordinata organizzazione della campagna vaccinale deve prevalere rispetto alle esigenze di vacanza. Tutti vogliamo passare una migliore estate e avvicinarci progressivamente alla normalità ma ciò si potrà ottenere solo rispettando in modo ordinato i tempi previsti". Sono le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco.

 

Per adesso, stando a quanto conferma il Corriere della Sera, c’è il no del generale Francesco Paolo Figliuolo. Ma ci sono anche le pressioni delle Regioni a poter vaccinare gli italiani sotto l'ombrellone per cercare di rilanciare il settore.  Per questo si sta lavorando per trovare una praticabilità all’ipotesi di vaccinare gli italiani in vacanza. Che sarebbe un modo per evitare che troppe persone decidano di rinviare l’immunizzazione a settembre, rallentando la campagna, visto che chi ha già prenotato difficilmente annullerà le vacanze per tornare nella sede di residenza.

 

La difficoltà maggiore sembra essere quella di potersi vaccinare in una regione diversa da quella di residenza. Non c'è un registro sanitario nazionale in grado di consentire con agilità la consultazione delle banche dati. Inoltre le Regioni in molti casi hanno gestito le campagne vaccinali in ordine sparso con regole e modalità diverse per le prenotazioni e per le somministrazioni delle dosi.Va considerato che attualmente le dosi vengono  distribuite alle regioni in proporzione alla popolazione. Un eventuale via libera alla vaccinazione in vacanza potrebbe far saltare il meccanismo. Dovrebbero essere attivati dei sistemi di compensazione di difficile fattibilità. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri si dice pronto a discuterne: "Non abbandoniamo del tutto l’idea di poter fare il richiamo dei vaccini Covid in vacanza, anche se il problema potrebbe essere superato con l’estensione della seconda dose per i vaccini a mRna a 90 giorni".