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Covid, via libera ai test salivari. Il Ministero della salute: utili nelle scuole e per gli anziani

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I test della saliva possono essere considerati un'opzione per il rilevamento dell'infezione da Covid-19 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei, ma vanno utilizzati preferibilmente entro i primi 5 giorni dall'inizio dei sintomi.  Lo indica una circolare del ministero della Salute sull'utilizzo di questo tipo di esami.

 

"Il campione di saliva può essere considerato un'opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei", si legge nel documento che continua: "La saliva può essere utilizzata come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei per l’identificazione dell'infezione preferibilmente entro i primi cinque giorni dall'inizio dei sintomi", viene specificato, "nel complesso, gli studi disponibili indicano una sensibilità diagnostica variabile dei test molecolari su campioni di saliva, in relazione alla tecnica di raccolta: una sensibilità maggiore è stata rilevata nella saliva orofaringea posteriore del primo mattino, mentre una sensibilità inferiore è stata osservata con la tecnica del 'general spitting'. Inoltre, la sensibilità diminuisce dopo i primi cinque giorni dall'inizio dei sintomi". "I dati sull'uso della saliva in pazienti pediatrici sono limitati, anche se, data la semplificazione della tecnica di prelievo i test salivari possono rappresentare uno strumento utile per il monitoraggio e controllo dell’infezione  in ambito scolastico - si aggiunge -. Alcuni studi pubblicati nel 2020 hanno rilevato sensibilità comprese tra il 53 e il 73%".

 

"Finalmente il ministero della Salute ha dato il via libera all'uso dei tamponi salivari nelle scuole: un provvedimento che come Lega caldeggiavamo da mesi e che servirà a contenere i rischi per insegnanti, personale e studenti, migliorando sensibilmente la capacità di monitorare e tracciare la presenza del virus all'interno della comunità scolastica. Questo è lo spirito con cui deve muoversi un Governo di unità nazionale". ha dichiarato Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell'Istruzione. "Il via libera del ministero della Salute ai test salivari per la scuola, seppur con alcune limitazioni, è un buon passo avanti. Come Movimento 5 Stelle ne abbiamo sempre sollecitato l'utilizzo ed avevamo inserito l’impegno ad utilizzare questi test nella mozione approvata in Senato diversi mesi fa. Anche il sottosegretario Pierpaolo Sileri da tempo ne ipotizza un ampio utilizzo per le scuole. Al completamento della campagna vaccinale devono certamente accompagnarsi i test diffusi che ci permettono di monitorare l’andamento dei contagi, soprattutto a scuola per programmare il rientro in sicurezza e a tempo pieno". Così, in una nota congiunta, le senatrici del Movimento 5 Stelle Mariolina Castellone ed Elisa Pirro, capogruppo in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.