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Piazzapulita, Magrini (Aifa): “Concentrare il vaccino Astrazeneca sugli ultra 60enni"

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Nicola Magrini, direttore generale di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), è stato intervistato da Corrado Formigli nel corso della puntata di giovedì 8 aprile 2021 di Piazzapulita, il talk di approfondimento sull'attualità di La7. Il direttore generale di Aifa ha spaziato su tutti gli argomenti legati ai vaccini, in particolare sul caos generato dall'altalena di indicazioni legata ad Astrazeneca.

 

 

"Da domani la raccomandazione ultima è di concentrare il vaccino Astrazeneca sugli ultra 60enni nei quali  il fenomeno delle trombosi rarissime non solo non si è verificato, ma ce ne sono state meno dell’attesa. Perché all’inizio solo ai giovani? È stata una decisione basata sugli studi su una porzione di popolazione molto giovane. Quando è arrivato Astrazeneca aveva meno dati sugli anziani, poi sono arrivati i dati inglesi che hanno dimostrato come funzionasse molto bene sugli anziani" ha svelato Magrini. Alle domande incalzanti di Formigli sui cambi di prospettiva su Astrazeneca ha risposto: "Cambiamo le carte in tavola? Nelle emergenze ci vogliono flessibilità e governo dell'incertezza. C'era un segnale d'allarme, è anche una questione di trasparenza" il nostro comportamento ha dichiarato il direttore di Aifa.

 

 

Il direttore generale di Aifa poi dice la sua sul vaccino Johnson&Johnson, in arrivo, che potrebbe avere problemi simili a quelli di Astrazeneca avendo lo stesso vettore virale: "C'è la possibilità che anche questo vaccino registri casi di trombosi come Astrazeneca? Ema ha aperto un’analisi dopo la segnalazione di tre casi negli Stati Uniti di trombosi cerebrali con J&J. Andrà verificato se sono casi in più rispetto all’attesa. È un’incidenza bassissima e nello studio non c’era un aumento significativo. Dire che tutti i vettori virali condivideranno il problema è prematuro e possiamo pensare che non sarà così”. Incalzaro sul fatto che la Serbia sta vaccinando gratuitamente tutti i cittadini con tutti i tipi di vaccini a disposizione, compresi quello russo e quello cinese, a scelta, Magrini ha risposto: "Siamo parte di Ema e lavoriamo per un'approvazione unica europea".