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Covid, il bollettino: 307 morti e 23.641 nuovi casi. Salgono l'indice di positività (6,6%) e i ricoveri

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Altra giornata con dati preoccupanti in Italia sul fronte Covid. Nelle ultime ventiquattro ore sono stati registrati 307 morti di Coronavirus e 23.641 nuovi casi a fronte di 355.024 tamponi (20mila in meno rispetto a ieri) per un indice di positività di nuovo in rialzo: 6,6% (era 6.3%). Ieri i contagi erano stati 24.036 con 297 decessi. 

 

Da quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute rimane in crescita dunque la curva epidemica nel nostro Paese. Prosegue anche l'aumento dei ricoveri: le terapie intensive sono 46 in più (ieri +50), con 214 ingressi del giorno, 2.571 in totale. Mentre nei reparti ordinari sono state ricoverate 327 persone in più (ieri +217), 20.701 in tutto. Il numero totale dei morti sfiora ormai le centomila vittime da inizio epidemia: sono 99.578. Il numero degli attualmente positivi è di 465.812. I dimessi/guariti odierni sono 13.984 per un totale di 2.481.372 dall’inizio dell’epidemia. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (5.658), l’Emilia-Romagna (3.232), la Campania (2.843) ed il Piemonte (1.793).

 

 

"In questa fase importantissima, in questo mese di marzo che non sarà semplice, bisognerà mettere in campo ogni sforzo e ogni energia, unendo tutte le forze per provare a vincere questa battaglia" ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, all’inaugurazione del nuovo centro vaccinale alla Stazione Termini di Roma. "Ieri abbiamo superato in Italia le 5 milioni di somministrazioni di vaccino: sono state fatte in tutte le regioni oltre 185.000 somministrazioni, un numero che cresce ogni giorno e ancora tanto potremo crescere, soprattutto quando avremo più dosi dalle agenzie farmaceutiche" ha aggiunto ministro. "Vincere la battaglia sanitaria è la premessa per la ripartenza economica, sociale e culturale del Paese.Il virus è ancora forte, è presente tra noi e le sue varianti lo rendono ancora più complesso da gestire e più veloce nel diffondersi. Oggi abbiamo tuttavia nuovi strumenti, la scienza ha fatto passi da gigante, ci consente di avere una nuova chiave contro il virus" ha concluso.