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Covid, Brusaferro: "Aumentano i casi in tutte le regioni. In Umbria decrescita significativa"

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"C’è una crescita dei casi in tutte le regioni, anche se a Bolzano e in Umbria si nota una decrescita significativa nonostante rimangono numeri alti. Il dato significativo è che queste regioni hanno adottato restrizioni severe. Si registra una marcata ricrescita soprattutto nelle fasce di età più giovane, in particolare nella categoria 0-19". A dirlo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sul monitoraggio della pandemia. "L’Rt a 14 giorni ha superato l’1, è un dato estremamente rilevante, è un segnale sulla necessità di assumere misure di mitigazione", ha aggiunto. Sull'Umbria poi Brusaferro approfondisce: "La descrescita c'è si mantiene ancora a livelli molto alti sopra i 500 casi per 100mila in 15 giorni. Il dato significativo è che queste regioni hanno adottato zone rosse".

 

 

Brusaferro poi ha aggiunto: "Ci sono 6 regioni a rischio alto, che sono sotto stress, di queste alcune hanno un rt puntuale inferiore ad uno e altre (due) superiore ad 1. A rischio basso c’è solo una regione, tutte le altre sono moderate ma moltissime con elevata possibilità di regressione verso il rischio alto. È uno scenario che tocca tutta l’Italia di una progressione rapida verso una diffusione di questo virus" è l’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia. 

Il tema delle varianti: "Quella inglese è largamente dominante nello scenario italiano ma preoccupano anche le altre come la brasiliana la sudafricana o altre con cui dovremo convivere. È importante intervenire in maniera tempestiva e radicale per contenerle, questo è ancora più stringente nel caso di varianti che non conosciamo completamente rispetto alla loro capacità di ridurre l’efficacia dei vaccini" spiega il presidente dell’Istituto superiore sanità. "È assolutamente importante prendere dei provvedimenti di mitigazione" ha concluso Brusaferro. Sono settimane delicatissime: la terza ondata del Covid è ormai alle porte in grande parte delle regioni italiane.