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Covid, report Iss: "Sei regioni a rischio alto". Altre nove possono diventarlo e c'è anche l'Umbria

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Il monitoraggio settimanale di ministero della Salute e Iss certifica uno scenario complessivo in peggioramento sul fronte del Covid e delle sue varianti. " Si conferma per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta il numero di Regioni classificate a rischio alto, sei, mentre nove sono classificate a rischio moderato" si legge nella nella bozza del monitoraggio. Le regioni citate a rischio alto sono Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Marche. Il report è rifertio alla settimana dal 22 al 28 febbraio con aggiornamento al 3 marzo.

Solo una Regione, la Sardegna, è a rischio basso. Le  14 Regioni e province autonome con una classificazione di rischio moderato sono: Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. Di queste nove hanno una alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane: Calabria, Molise, Piemonte, le provincia di Trento, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.

"È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile" è un altro passaggio significativo della bozza del monitoraggio settimanale. L'indice Rt è "in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra 1 per la prima volta in 7 settimane" evidenzia il report sull’epidemia. "Nel periodo 10-23 febbraio l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,06 (range 0,98-1,20)" si legge. E ancora: "In presenza di varianti che possono parzialmente ridurre l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili, le Regioni/Province autonome sono invitate ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento" è l’indicazione contenuta nella bozza del report che sarà indicativo anche per la comunicazione riguardante le prossime fasce di colore delle Regioni.