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Covid, 311 morti e 13.532 nuovi casi. Tasso di positività al 4,6%. Lieve calo dei ricoverati in terapia intensiva.

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Altri 13.532 nuovi casi (con 290.534 tamponi) e 311 morti. per un totale, dall'inizio dell'emergenza, di 93.356 vittime. Sono i dati del bollettino Covid emanato dal ministero della Salute oggi sabato 13 febbraio 2021. L'indice di positività è del 4,6% (ieri 4,5%). Il totale dei contagi nel nostro Paese arriva così a 2.710.819 (ieri erano stati registrati 13.908 contagi e 316 vittime).

 

 

Ad oggi ci sono 401.413 attualmente positivi, 761 in meno rispetto a ieri, mentre dall'inizio dell'emergenza i dimessi e i guariti sono 2.216.050, con un incremento rispetto a ieri di 13.973. Le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva sono 2.062, in calo di 33 unità rispetto a ieri, nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati invece 118. Secondo i dati del ministero della Salute sono invece 18.500 le persone ricoverate nei reparti ordinari, 236 in meno rispetto alla giornata di venerdì. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (2.277), la Campania (1.751), l’Emilia Romagna (1.488), il Lazio (1.060) e la Puglia (945). 

 

 

L’Italia prosegue la campagna di vaccinazione contro il Coronavirus al ritmo migliore consentito dalle dosi disponibili. Ad oggi le dosi somministrate nel nostro Paese sono 2,9 milioni e 1,2 milioni di persone hanno ricevuto la seconda dose, ossia il 2,1% della popolazione. Da questa settimana, nelle regioni sono iniziate le prenotazioni per i 4,4 milioni di over 80, anche se c’è chi ha già iniziato con le somministrazioni come Lazio e Campania. Poi si passerà alla seconda fase, alla categoria di persone "estremamente vulnerabili" individuate dal documento di aggiornamento pubblicato dal ministero della Salute, che per la loro condizione hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid. Si tratta di poco più di 2 milioni di persone, a cui verranno somministrati i vaccini prodotti da Moderna e Pfizer, come successo con le categorie della fase 1.