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Coronavirus, le regole nelle spiagge della regione Calabria

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Regole rigide in spiaggia in Calabria. La Regione chiede a tutti i suoi visitatori di notificare l’arrivo sul territorio calabro. È quindi fondamentale registrarsi online in anticipo rispetto alla data di arrivo prevista. bisogna indicare provenienza, destinazione e periodo di soggiorno oltre a impegnarsi a comunicare all’Azienda Sanitaria del territorio l’eventuale comparsa di sintomi. A seconda della valutazione di rischio, al visitatore, poi, può essere richiesto di sottoporsi a tampone, sempre per la sicurezza di tutti.

La Regione poi adotta tutte le misure di sicurezza nazionali per rendere sicuri gli stabilimenti balneari e le spiagge libere. Più della metà del litorale della regione è liberamente fruibile e proprio grazie agli enormi spazi disponibili, non sono state studiate norme aggiuntive per le spiagge libere che, comunque, sono di competenza dei singoli Comuni. La stragrande maggioranza degli stabilimenti balneari hanno delle app alle quali i turisti devono collegarsi per prenotare l’ombrellone: alcune hanno pure l'opzione per ordinare al bar ed essere serviti comodamente seduti sulla propria sdraio. La maggior parte degli altri stabilimenti calabresi si è comunque organizzata aderendo a portali di prenotazione ombrelloni attivi a livello nazionale. Singolare caso a Praia a Mare: il Comune ha stabilito che le case in affitto ad uso vacanze, anche se occupate gratuitamente, non possono ospitare più di un nucleo familiare per volta, composto al massimo da 3 adulti più i bambini. È obbligatorio comunicare l’arrivo 15 giorni prima della data e autocertificare l’idoneità sanitaria, ma è il proprietario dell’appartamento ad occuparsi di tutte le pratiche. Per quanto riguarda le altre strutture ricettive di Praia a Mare, al visitatore può essere richiesto di sottoporsi a test sierologici rapidi, gentilmente offerti dai gestori.