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Quel farmaco ti ha fatto male? Le farmacie umbre lo vogliono sapere

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Sergio Casagrande
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Reazioni avverse ai farmaci, le farmacie spronano i cittadini alle segnalazioni   Garantire la sicurezza d'uso di tutti i farmaci per l'intera popolazione dopo la loro immissione in commercio è il principale obiettivo della Rete di Farmacovigilanza nazionale e regionale dell'Umbria. In questo ambito, segnalare e soprattutto incrementare la segnalazione delle reazioni avverse ai farmaci da parte dei cittadini e degli stessi farmacisti, è l'importante obiettivo che si è posto il Progetto Rregionale di farmacovigilanza intitolato “Il farmacista territoriale nella promozione delle segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci da parte del cittadino”, varato dalla Regione Umbria (Centro Regionale di Farmacovigilanza) e da Federfarma Umbria. Dopo un periodo preparatorio durante il quale sono state debitamente formate le figure dei cosiddetti "farmacisti facilitatori", in 43 farmacie sparse su tutto il territorio regionale (circa il 20% del totale), da lunedì 3 aprile 2017 scatterà la fase pilota che si protrarrà fino alla fine di dicembre 2017. In ogni farmacia partecipante al progetto, il farmacista consegnerà a ciascun cittadino/paziente un depliant informativo e lo sensibilizzerà all'importanza della farmacovigilanza coadiuvandolo nel caso della segnalazione di una eventuale sospetta reazione avversa da farmaci. Nei mesi successivi, da maggio a dicembre, la stessa cosa verrà effettuata il primo lunedì di ogni mese, fino al termine del progetto. “Riteniamo di fondamentale importanza aumentare la consapevolezza di un corretto uso del farmaco – dice il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani -, e per questo il progetto di farmacovigilanza tende la mano ai cittadini ed agli stessi farmacisti, proprio per sensibilizzarli nella segnalazione di eventuali reazioni avverse ai farmaci”. “Per tutti, la segnalazione spontanea delle reazioni avverse da farmaci rimane ancora oggi l'unica attività per garantire la sicurezza d'uso dei farmaci dopo la loro immissione in commercio - dice Giampaolo Bucaneve responsabile del Centro Regionale di Farmacovigilanza dell'Umbria –. Questo progetto ha la finalità di sensibilizzare e far partecipi a questo compito i segnalatori che sono, oltre i medici, anche i farmacisti e i cittadini stessi” . Dopo aver concluso la fase pilota, nei successivi dodici mesi del 2018, sulla base dei risultati ottenuti, è prevista l'estensione di questa esperienza a tutte le farmacie della regione Umbria.