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Meloni, Salvini e Berlusconi a sostegno di Tesei: "In Umbria test nazionale"

Jacopo Barbarito
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Il risultato delle elezioni regionali in Umbria è "importantissimo" e rappresenta "un test anche per il governo nazionale". Così i leader della coalizione di centrodestra, la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, il leader della Lega Matteo Salvini e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa a Perugia assieme alla candidata Donatella Tesei. "Il prossimo 27 ottobre è un importante test anche per il governo nazionale", ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, secondo cui l'Umbria "è una regione nella quale c'è una enorme distanza tra ricchezza reale e potenziale. Ha perso 15 punti percentuali di Pil negli ultimi dieci anni, continua a spopolarsi ed è maglia nera per le nascite in Italia: non c'è stata la capacità di valorizzare le eccellenze. La sinistra - ha detto Meloni - si è seduta su un'idea di una roccaforte e ha smesso di governare. Non abbiate paura di cambiare", ha aggiunto rivolgendosi agli elettori umbri. Per Matteo Salvini "il bello comincia il 28 perchè da quella data bisogna spalancare le porte della Regione Umbria facendo entrare merito, onestà, trasparenza e competenza, l'esatto contrario di quanto fatto negli ultimi anni. Bisogna recuperare - ha evidenziato - alcuni anni persi sulla sanità, sui contributi, sulla ricostruzione, sulle infrastrutture e sull'agricoltura". Secondo Silvio Berlusconi "il programma è convincente. Propongo in più - ha aggiunto - una fiscalità di vantaggio per le aziende che aumentano i posti di lavoro e investono di più. Il risultato dell'Umbria è importantissimo per il decorrere dei prossimi mesi, per non lasciare troppo tempo al governo questi signori che sono l'esatto contrario di cui i cittadini avrebbero bisogno". Per la candidata Donatella Tesei, bisogna "lavorare sulle infrastrutture". "Siamo rimasti fuori dall'alta velocità", ha detto, sottolineando che "l'aeroporto stenta a decollare". "L'Umbria ha bisogno di uscire dall'isolamento - ha spiegato - e di soluzioni serie e concrete a sostegno dello sviluppo tecnologico e per la formazione dei giovani. Bisogna mettere al primo posto il lavoro".