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Il ministro Speranza: "Cambiare le regole dei concorsi in sanità"

Alessandro Antonini
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"Il Ministero della salute, in collaborazione con i rappresentanti delle regioni, del Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell'economia e delle finanze, ha avviato una revisione generale della vigente normativa concorsuale per l'accesso al servizio sanitario nazionale, al fine di definire procedure semplificate ed efficienti, che riducano i rischi di fenomeni corruttivi”. Lo ha annunciato il ministro della sanità, in quota Leu, Roberto Speranza, rispondendo a un'interrogazione alla Camera sulle nuove indagini a carico del neo commissario dell'azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari, nell'ambito di “sanitopoli”. Casciari attraverso i suoi legali ha detto che si dimetterà subito dopo il voto. L'interrogatorio è fissato per il 31 ottobre. Ma il dibattito mercoledì alla camera si è incentrato sulle nuove misure che il Ministero sta per adottare. L'istanza presentata al question time di ieri dal gruppo di FdI (relatore il deputato umbro Emanuele Prisco) chiedeva conto dell'inchiesta sui concorsi truccati “alla luce della notizia che ha interessato il commissario dell'ospedale di Terni tra gli indagati nell'inchiesta”. E domandava “quali iniziative di competenza intenda assumere il Governo al fine di impedire ulteriori irregolarità o abusi nell'amministrazione della sanità e tutelare i diritti”. Speranza ha detto che intende proseguire “nella linea di stretta e proficua collaborazione con l'Anac (autorità anticorruzione): sono state realizzate importanti sinergie negli ultimi anni, per prevenire eventuali rischi corruttivi attraverso l'adozione di misure di prevenzione e una implementazione delle procedure di verifica, controllo e valutazione tra tutti i livelli istituzionali. Già con la determinazione Anac n. 12, del 28 ottobre 2015, recante Aggiornamento 2015 al Piano nazionale anticorruzione, è stata prevista una specifica sezione dedicata alla sanità, che contempla misure di trasparenza, di prevenzione e contrasto di eventuali rischi corruttivi. Il 21 aprile 2016, con accordo stipulato tra l'Anac e il Ministero della Salute e successivo atto integrativo del 26 luglio 2016, è stata avviata una collaborazione reciproca, per verificare i piani triennali di prevenzione dalla corruzione e sulla trasparenza da parte delle aziende sanitarie”. Il ministro ha fatto riferimento alla la task force che ha effettuato, nei giorni 18 e 19 aprile 2019, una visita ispettiva presso l'azienda ospedaliera di Perugia, proprio per verificare le possibili ricadute sui servizi a seguito di condotte potenzialmente corruttive poste in essere nell'ambito delle procedure concorsuali di assunzione”. Ha citato il protocollo di collaborazione del 30 aprile con la Regione Umbria proprio per il caso sanità. Senonché, la nomina a commissario di Terni di Andrea Casciari è avvenuta il 27 settembre scorso, quando erano già in parte emersi gli atti di indagine sul concorso per infermieri. Prisco ha chiuso dicendosi non soddisfatto: “Capisco che sia ministro da poco e poco c'entri con questi fatti, nonostante il presidente della commissione sanità della Regione sia espressione del suo stesso partito”.