Galleggiare non si può più

22 luglio 2012

22.07.2012 - 17:43

0

I conti non tornano. Da un lato non c'è giorno senza che una dichiarazione di qualche leader europeo o del fondo monetario internazionale, confermi l'affidabilità di Mario Monti e della giustezza delle scelte del governo italiano. Dall'altro lato lo spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi sale settimana dopo settimana. Abbiamo avuto l'ennesimo venerdì nero delle borse e il differenziale è arrivato a cinquecento punti. Siamo stati contagiati, dice Monti. Il motivo? L'incertezza della situazione politica dice il capo dei tecnici. I mercati temono che con le elezioni del prossimo anno prevalgano forze politiche incapaci di formare un governo rigoroso quanto lo è quello degli specialisti che ci governano.
L'argomento è di quelli che suggeriscono qualche approfondimento. E' già in atto una campagna di stampa dei grandi giornali che sposano la tesi del grande accordo tra i principali partiti come panacea che tranquillizzerà i mercati. Domanda: il governo Monti è retto da una coalizione composta da tutti i partiti meno Lega e Idv. Quello di Monti, risulterà il governo che ha prodotto più decreti legge e ha avuto più voti di fiducia. Il ruolo del parlamento è esclusivamente quello di votare tutto ciò che decidono a Palazzo Chigi. I partiti continuano nei loro contorcimenti, ma non sembrano in grado di disturbare Monti che, rigorosamente, continua nella sua strada incentrata sull'austerità e sui tagli alla spesa pubblica. Eppure lo spread è continuato a salire.
Tecnicamente, qualcosa non funziona. Si temono le elezioni prossime venture, dicono. Anche prima delle elezioni francesi si sosteneva che la vittoria di Hollande avrebbe provocato problemi ai mercati. Non è successo. E le elezioni in Grecia? Se avesse vinto la sinistra, sarebbe stato il disastro. Ha vinto la destra e il disastro è avvenuto puntualmente. In Spagna ha vinto Mariano Rajoy del partito popolare ma non è servito a nulla. I capitali spagnoli hanno continuato a trasferirsi in Germania. Che il turbo capitalismo fosse indifferente alla democrazia è cosa nota da qualche tempo. L'incognita è se i popoli possono o no continuare a pretendere di scegliere liberamente i propri governanti o se lo stato di emergenza creato dalla speculazione finanziaria non consiglia la sospensione della democrazia. Non si vuole prendere atto che la crisi della politica non può che trascinare con sé il peggioramento della democrazia.
E in Italia la crisi della politica sta raggiungendo limiti estremi. In parlamento esistono due maggioranze. La prima sostiene il governo Monti ed è composta dal Partito Democratico, dai Pidiellini e dai centristi attorno a Casini e Fini. Poi si è riformata l'alleanza Bossi-Berlusconi che serve a impedire la riforma della legge elettorale e a stravolgere la carta costituzionale. La rincorsa di Di Pietro alle argomentazioni del Grillo nazionale, l'attacco ripetuto al Quirinale del capo dell'Idv, non può che comportare l'impossibilità di un'alleanza elettorale con il Pd. Casini prende atto che Bersani è una brava persona con cui sarà possibile governare a patto che Vendola e compagni stiano da un'altra parte. I montiani interni ai democratici esultano. Non sembra lo stiano facendo coloro che si sono iscritti o votano i democratici, convinti che sia un partito in cui essere di sinistra non sia un reato. Con Sel il Pd ha conquistato Milano, Napoli, Genova, Bari, Cagliari, eccetera. E con Casini? Un comune nelle Marche? Non ricordo altro di rilevante. Quanta confusione sotto il cielo della politica. Per fortuna c'è la Corte Costituzionale. Al venerdì nero delle borse va aggiunto il venerdì felice per la democrazia italiana. Quante volte a referendum approvato da maggioranze rilevanti, era seguita la truffa di leggi che andavano esattamente contro il risultato referendario? L'elenco sarebbe lungo. Il referendum del 12 e 13 giugno del 2011 verteva sulla privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici. Ventisette milioni d'italiani hanno votato per impedire questa possibilità. Referendum vinto alla grande. Il governo Berlusconi con una legge ha in sostanza annullato il risultato e, a seguire, Monti con il decreto "Salva Italia" ha proseguito nella stessa strada. Lui è un fissato delle privatizzazioni: il pubblico gli provoca allergie. La sentenza della Corte ha dichiarato incostituzionali i provvedimenti voluti dai suddetti primi ministri. L'acqua e altri beni pubblici non possono essere privatizzati obbligatoriamente. La decisione della Consulta non legittima certo la cattiva amministrazione di servizi pubblici. Anzi impone agli amministratori un rigoroso esame del loro funzionamento dei loro costi e dei loro benefici per i cittadini. Da questo punto di vista anche in Umbria c'è un lavoro da fare. L'innovazione non è preclusa dalla sentenza della Corte Costituzionale, è invece divenuta obbligatoria in tutte quelle gestioni pubbliche che risultano inadeguate rispetto alle possibilità offerte dall' avanzamento tecnologico e/o dall'offerta presente nel settore privato. Una revisione della spesa intelligente sarebbe opportuna in una regione che, in altre stagioni, ha saputo trovare la strada per risparmiare risorse e aumentare i servizi al cittadino. Non è cosa facile. Troppe le incrostazioni e le nicchie di privilegio consolidatesi nel tempo. E' richiesto coraggio politico e determinazione. Sono tempi questi in cui galleggiare non si può. I marosi sono di tale intensità da richiedere un cambio di passo rispetto al già noto.

Francesco Mandarini

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Video Martina Stella, buongiorno sexy con Vasco Rossi: c'è chi dice è una strega tanto le se ne frega

Video Martina Stella, buongiorno sexy con Vasco Rossi: c'è chi dice è una strega tanto lei se ne frega

Martina Stella ormai ha abituato i suoi follower di Instagram al buongiorno sexy. Ancora assonnata, l'attrice 36enne, tazzina di caffè in mano, accenna un mini balletto che puntualmente pubblica sulle storie del suo profilo. Ovviamente ogni volta c'è una musica diversa di sottofondo. Stavolta Martina ha scelto un vecchio pezzo di Vasco Rossi: La strega (la diva del sabato sera). E una strofa in ...

 
"Popof" Poponesi a metà percorso nel gelo della Arrowhead: la corsa estrema entra nel vivo VIDEO
SPORT ESTREMI

"Popof" Poponesi a metà percorso nel gelo della Arrowhead: la corsa estrema entra nel vivo VIDEO

Continua l'avventura di Filippo "Popof" Poponesi nell'Arrowhead135, corsa estrema in corso di svolgimento in Minnesota. L'ultramaratoneta perugino, insieme all'altro italiano in gara, Simone Leo, ha completato più di mezzo percorso. I due azzurri sono ancora in corsa dopo una notte a -23° e ora hanno a disposizione più della metà delle 60 ore limite per arrivare al 217esimo chilometro del ...

 
La pupa e il secchione e viceversa 2020, riconoscere il partner col tatto. Cosa combina Stella Manente VIDEO

Televisione

La pupa e il secchione e viceversa 2020, riconoscere il partner col tatto. Cosa combina Stella Manente VIDEO

"E' il mio secchione...è la mia secchiona...". La prova de La pupa e il secchione e viceversa 2020 della puntata di martedì 28 gennaio 2020 su Italia1, è quella nella quale, ...

29.01.2020

Video Martina Stella, buongiorno sexy con Vasco Rossi: c'è chi dice è una strega tanto le se ne frega

Video Martina Stella, buongiorno sexy con Vasco Rossi: c'è chi dice è una strega tanto lei se ne frega

Martina Stella ormai ha abituato i suoi follower di Instagram al buongiorno sexy. Ancora assonnata, l'attrice 36enne, tazzina di caffè in mano, accenna un mini balletto che ...

28.01.2020

La Pupa e il secchione 2020 è sexy, la prova di twerk che esalta il lato b: ragazze scatenate. Video

In tv

La Pupa e il secchione 2020 è sexy, la prova di twerk che esalta il lato b: ragazze scatenate. Video

La Pupa e il Secchione e viceversa 2020 diventa sexy nella quarta prova. E' impegnativa in questa puntata scoppiettante in onda su Italia1 martedì 28 gennaio 2020. Per ...

28.01.2020