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Gubbio, niente corsa dei Ceri a settembre 2020: sfuma l'ipotesi

L'epilogo della corsa nel 2015

La proroga dello stato di emergenza ha fatto naufragare le speranze

Euro Grilli
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Niente Ceri a Gubbio l’11 settembre. L’avevamo anticipato a fine maggio perché già allora non sembravano sussistere le condizioni favorevoli per celebrare una Festa che, proprio perché ha nel coinvolgimento popolare la sua prima caratteristica, è l’esatto contrario di quello che prevedono le norme anti assembramento previste dal decreto anti coronavirus.

Con la proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre viene riconfermata l’impossibilità di celebrare la Festa più bella del mondo. “Le misure previste dai decreti - dice Fabio Mariani, presidente dell’università dei Muratori, Scalpellini e Arti congeneri “Innocenzo Migliarini”, depositaria della Festa - non consentono iniziative.

Quando si è parlato dell’idea, della possibilità di fare la festa l’11 settembre ho detto che quella era semmai la data migliore, visto che il 15 maggio non era stato possibile ripetere il rito secolare dedicato a Sant’Ubaldo il giorno della vigilia della sua morte.

Oggi - conclude Mariani - parlare di fare i Ceri diventa davvero problematico. Per cui dobbiamo rimandare tutto al prossimo anno con l’augurio che per quella data il Coronavirus sia solo un brutto ricordo o che, quanto meno, ci saranno le condizioni sanitarie per poterci ritrovare tutti insieme, a migliaia, in Piazza Grande, a correre sotto la stanga, a gioire, soffrire tutti insieme per omaggiare il nostro patrono, il vescovo Santo Ubaldo”.

Anche il sindaco Stirati, che nei mesi scorsi si era confrontato sull’argomento con l’allora prefetto Sgaraglia, qualche settimana fa, in occasione della presentazione di nuovi mezzi a disposizione della polizia locale per i servizi di prevenzione e controllo sul territorio, in Piazza Grande in tal senso aveva detto: “Non ci sono le condizioni sanitarie di sicurezza per poter pensare di poter fare i Ceri l’11 settembre nel giorno della traslazione di Sant’Ubaldo. Ci sono norme che non consentono margini di operatività”. Per questo saranno ancora loro, Eric Nicchi e Paolo Procacci, rispettivamente Primo e Secondo capitano, i tre capodieci Alessandro Nicchi per Sant’Ubaldo, Fabio Uccellani per San Giorgio e Andrea Tomassini per Sant’Antonio, i protagonisti della Festa del 15 maggio del 2021.