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Gubbio, chiesa di Santa Croce torna all'antico splendore: restauro verso la conclusione

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Quasi nessuno, finora, è entrato nella chiesa di Santa Croce della Foce a Gubbio oggetto di un importante intervento di ristrutturazione (dopo i danni provocati dal terremoto) e attualmente interessata dall’ultimazione dai restauri interni.

Le foto dimostrano quali capolavori si stiano riportando all’antico splendore. Il soffitto della chiesa è a cassettoni dorati ed intagliati, opera magistrale di Federico Zoi (‘500) e tra le opere d’arte presenti all’interno vanno ricordate l’Adorazione della Croce, stendardo cinquecentesco di Pietro P. Baldinacci e Silvio (primo altare sinistra); il San Carlo di Alessandro Brunelli da Perugia (terzo altare sinistra); la Madonna col Bambino e Santi (1668) di Francesco Allegrini (terzo altare di destra.); Innalzamento della Croce di Virgilio Nucci (‘500) (secondo altare della parete di sinistra).
Intanto i lavori in muratura sono finiti. Hanno impegnato l’impresa “Monacelli Franco costruzioni edili” per oltre quattro anni. L’inaugurazione della chiesa sarà il 14 settembre, nel giorno della festa della Confraternita di Santa Croce della Foce (giorno dell’esaltazione della Croce).
I mastri muratori hanno ristrutturato il complesso che stava letteralmente cadendo a pezzi, sprofondando nel letto del torrente. Sono stati usati micropali, fortificazioni, muri di sostegno e altri elementi di alta scuola edile. Un intervento fatto a regola d’arte nella chiesa del XIII secolo da dove s’iniziò a stilare “il referto di morte” dei Templari nella zona del Monte Cucco, tra il 3 e il 7 marzo 1310.
Sede della omonima Confraternita è un luogo particolarmente caro agli eugubini e da qui ripartirà il prossimo anno la sera del venerdì Santo la Processione del Cristo Morto, costretta finora a “emigrare” nella vicina chiesa di San Domenico. In questo momento, come detto, sono in via di ultimazione i lavori di restauro interno (rifacimento pittorico) sostenuti dal Fai-Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo con un contributo assegnato nell’ambito del progetto “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Sei anni fa, nel 2014, grazie all’impegno della Confraternita e del Gruppo Fai di Gubbio, furono oltre 12 mila (12.329) gli eugubini ad esprimere il proprio voto per dimostrare l’attaccamento ed il legame a questo luogo sacro. Il restauro del soffitto del presbiterio, andato perduto sul finire degli anni ’70, e del fregio gravemente danneggiato, è inserito nel progetto di recupero della chiesa che è stato sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con due milioni e 400 mila euro per la sistemazione idraulica del torrente Camignano e per gli altri lavori alla Chiesa.