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Furti al cimitero: spariscono piante, fiori e vasi di ceramica. Chiesto un sistema di videosorveglianza

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Euro Grilli
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Continuano i furti al cimitero di Gubbio. Diversi cittadini hanno segnalato che sono stati rubati portafiori, vasi di ceramica, fiori e piante, sono state staccate delle lettere di bronzo e di acciaio inossidabili dagli epitaffi su alcune lapidi, sono spariti lumini di cera ed elettrici e mazzi di fiori.

Sono stati rubati perfino alcuni oggetti senza valore venale ma importanti ricordi magari legati alla devozione ceraiola come i gagliardetti con i colori del proprio cero, immagini di Sant’Ubaldo e altre piccoli ricordi legati a tradizioni familiari. Per questo da più parti si chiede che venga installato un sistema di videosorveglianza interno ed esterno perché anche fuori dal cimitero, nelle aree adibite a parcheggio, più volte sono stati messi a segno furti nelle auto lasciate in sosta dalle quali sono sparite borse e soldi. La presenza delle telecamere servirebbe a scoraggiare i ladri e i vandali.

Ci sono poi problemi antichi e mai risolti. In alcune aree del cimitero il tempo sta lasciando solchi profondi, gli interventi dell’amministrazione comunale sono quello che sono e la situazione va sempre più nella direzione del degrado. Erbacce, rovi, umidità, infiltrazioni d’acqua, tombe pericolanti, gallerie al buio sono una realtà così come alcune zone in cui non è possibile portare un fiore sulla tomba dei propri cari. 
Questo perché le lapidi sono pericolanti, o perché sono molto alte e le attuali normative non consentono di arrivarci con scale e scalandrini. 
Così ci si affida al buon cuore di alcuni addetti della cooperativa che esegue lavori cimiteriali che quando devono arrivare così in alto per effettuare interventi usano attrezzature omologate e portano il mazzo di fiori affidati loro. 
Questa la fotografia di una situazione che abbiamo più volte denunciato ma che ancora, dopo anni e anni, non ha trovato soluzione. Durante il periodo di chiusura per la pandemia, infine, l’erba anche per via delle abbondanti piogge, è cresciuta tantissimo e nella parte monumentale (dove sono in corso lavori per sistemare il pavimento e altri ne sono stati annunciati) attorno alla chiesa, ha addirittura coperto alcune lapidi.