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Furti a raffica nelle auto. Sospetti su una Audi A3 e una banda di sudamericani

Paolo Puletti
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A Città di Castello proseguono i furti a danno di automobilisti e all’interno delle autovetture. Negli ultimi giorni se ne sono contati almeno cinque e si arriva anche a rubare nelle auto parcheggiate nei giardini di casa o vicino alle rimesse custodite. Una tecnica ormai consolidata riguarda le donne sole in auto: si inizia con la scusa di chiedere informazioni, si distrae la donna presa nel mirino e poi si apre la portiera dall’altro lato dell’auto e si ruba la borsa con tutto il contenuto, per andare via di corsa mentre arriva un altro complice alla guida di una vettura per scappare via insieme. C’è il fondato sospetto che il terzetto si stia muovendo in vallata a bordo di una Audi A3 di colore nero e che potrebbe essere composto da sudamericani. Tornando ai furti l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto proprio martedì sera nel giardino di una abitazione privata dove chi ha colpito ha controllato che nei paraggi non vi fosse nessuno, ha rovistato all’interno della vettura e poi via di corsa con la borsa della proprietaria, che si era allontanata per depositare altre cose in casa. Questo modo di agire fa supporre che i malviventi controllino il territorio e quindi agiscano nella massima velocità. Anche se nelle borse non trovano nulla di particolarmente prezioso rimane il danno creato dal fatto che spesso custodiscono documenti d’identità, patenti, chiavi di casa. Le forze dell’ordine sono allertate e stanno facendo il massimo sforzo possibile con numerosi posti di blocco volanti e pattuglie, sia con le loro auto che con “macchine civetta”, ma gli autori dei furti sembrano volatilizzarsi con grande maestria. In base alle denunce ricevute i carabinieri stanno svolgendo indagini mirate e raccolgono tutti gli elementi utili, comprese le immagini degli impianti di video sorveglianza delle banche, delle farmacie di privati cittadini, dei supermercati, oltre che quelle pubbliche, per cercare di avere riscontri certi e magari anche identikit e poter così incastrare alle loro responsabilità i ladri. Per ora il consiglio sempre valido è di tenere le borse nascoste in auto e non alla portata di chi può, con premeditazione, aprire le portiere.