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Castelluccio di Norcia, ecco il piano della ricostruzione. Un memoriale al posto della chiesa

Marina Rosati
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Castelluccio di Norcia sarà ricostruito integralmente nel suo perimetro ad eccezione della chiesa di Santa Maria Assunta, andata completamente distrutta, che diventerà il luogo della memoria. Ma residenti e turisti avranno il loro luogo di culto con il recupero dell’antica chiesa del Sacramento. Tutti gli aspetti della ristrutturazione del famoso borgo della fioritura sono stati resi noti nel corso del tavolo tecnico, che si è svolto in Regione su convocazione del coordinatore Stefano Nodessi Proietti. Nel corso dell’incontro sono stati verificati in via preliminare i contenuti e la coerenza con le varie normative di settore, con particolare riferimento alla normativa della ricostruzione post sisma 2016. 

Il piano attuativo di Castelluccio è stato redatto ai sensi dell’ordinanza commissariale n. 39/2017 ed è finalizzato ad assicurare la realizzazione coordinata degli interventi di ricostruzione degli edifici pubblici e privati in una delle frazioni del comune di Norcia più colpite dagli eventi sismici. Nel progetto di ristrutturazione è stato dunque previsto uno spazio importante proprio nell’area dove sorgeva la chiesa di Santa Maria Assunta che diventerà un museo della memoria a cielo aperto. Contestualmente è stata prevista la ristrutturazione dell’altra chiesa, anch’essa fortemente danneggiata e poco utilizzata prima del terremoto. 

Della ricostruzione del borgo si è occupato anche il commissario straordinario, Giovanni Legnini, che lunedì scorso ha incontrato la comunità di Castelluccio. Durante il confronto, aperto da una breve introduzione del consigliere regionale Vincenzo Bianconi, promotore della mozione approvata nei giorni scorsi a livello regionale per la caratterizzazione della Fioritura di Castelluccio di Norcia quale immagine simbolo della Regione Umbria nel panorama nazionale e internazionale, sono emerse le forti preoccupazioni dei residenti. Anzitutto - come ha spiegato il presidente della Comunanza agraria di Castelluccio, Roberto Pasqua - è necessario pensare a una ricostruzione di qualità per un territorio così unico al mondo.

“C’è l’annoso problema, già presente anche prima del sisma, riguardante la necessità di realizzare aree di sosta, anche se di piccole dimensioni, a ridosso della frazione; la possibilità - ha continuato - di realizzare un’area camper per delle strutture temporanee quali casette su ruote, compatibilmente con le esigenze e le istanze di carattere ambientale, a favore degli abitanti della frazione che ivi desiderano tornare. E’ ancora irrisolto - ha aggiunto Pasqua - anche il problema idrico, che vede sorgenti e fontanili per abbeverare il bestiame privi di acqua, nonostante le azioni di intervento e ripristino già finanziate; non da ultimo, la questione delle telecomunicazioni, la quale fa sì che ci sono ancora zone della frazione prive di segnale, sebbene sia fondamentale per le strutture ricettive presenti nonché per qualsiasi necessità ed urgenza”.

Il presidente, ha quindi concluso sottolineando come alcune di queste problematicità sono superabili con interventi tempestivi che si auspica possano essere implementati già a partire dai prossimi giorni. L’incontro è terminato con le autorità presenti che si sono impegnate a trovare soluzioni utili alle problematiche sollevate.