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Monica Bellucci stasera a Spoleto, è Maria Callas al Festival. Lei: "Per me è un regalo"

Claudio Bianconi
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Per Monica Bellucci è ora di presentarsi al pubblico dello Spoleto Festival come attrice; attrice non soltanto con trenta anni di cinema alle spalle, ma attrice di teatro nell’interpretazione complessa di un’icona del belcanto, quella Maria Callas che visse intensamente l’aspetto pubblico della diva e l’aspetto privato ricolmo di passionalità e di pathos (oggi al Teatro Romano di Spoleto, dalle ore 20.30).  Non più tardi di quattro mesi fa in un’intervista al quotidiano La Repubblica si era dichiarata “in attesa”, non in senso biologico e riproduttivo, ma nell’attesa che si compia qualcosa di importante nella sua vita e nel suo femminile. Paragonandosi alla Penelope che tesse la tela, in attesa che si compia e si manifesti la sua completa maturazione artistica, Monica Bellucci sembra ora pronta a insinuarsi negli anfratti della personalità complessa e sofferta di Maria Callas

Tanto che – al di là di una timidezza innata che comunque dice di non aver mai superato – è pronta a cimentarsi nel teatro con un personaggio impegnativo, la diva che tutt’oggi rappresenta l’apice del bel canto. Una diva che ha sofferto sino in fondo le sue vicende di vita, comprese quelle sentimentali, che nell’immaginario collettivo ha conquistato un posto d’onore perché si è veri divi quanto più si è in grado di essere empatici. Divini e umani allo stesso tempo. 

L’occasione si è presentata a Monica Bellucci nelle sembianze del regista e biografo trentatreenne Tom Volf che le ha fornito i testi perché infine ne nascesse un lavoro con estratti d’opera alternati alla voce dell’attrice in scena a Parigi al Petit Marigny, e poi al Théâtre des Bouffes-Parisiens. “Un’esperienza profonda - dichiara Monica Bellucci – ripagata dal calore del pubblico, spingendo sulle corde d’una persona dotata di emotività forte al di là del genio lirico: sulla dualità di Maria e Callas, donna e soprano”. A Parigi, tra gli spettatori di “Maria Callas: lettere e memorie”, c’era anche Giorgio Ferrara “che m’ha invitata e programmata – sottolinea l’attrice – al Festival di Spoleto”. Con date che ora sono state confermate. Nel frattempo questa Callas è richiesta anche a Londra, in Russia, in Grecia, a New York. 

“Per me è una rivelazione- dichiara l’attrice - un regalo, un’altra soglia per conoscermi e comunicare”. Nel salotto ricostruito fedelmente della casa parigina dove la Callas trascorse gli ultimi anni della sua vita, Monica-Maria sonderà pene e dubbi, passioni e timori di una delle dive più amate di tutti i tempi, rivelando la sua vera storia intima, attraverso una rilettura di scritti autobiografici e testimonianze d’archivio per tratteggiare il profilo di una delle più grandi voci del XX secolo e definire le qualità indiscusse che decretarono l’ascesa al successo della Divina.