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Il Festival della birra lascia Foligno e sbarca a Spoleto: ecco perché

Rosella Solfaroli
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La notizia circolava già, ma quando sui social è stato pubblicato il video da Cristiana Mariani, ogni dubbio è stato spazzato via: Spoleto è stata scelta come sede di “Cotta o cruda - Festival della birra artigianale”, giunto alla sua decima edizione. Il punto è che le prime nove si sono tenute a Foligno, città in cui è nata, risiede e lavora l’organizzatrice dell’evento, Cristiana Mariani. “La giunta di Foligno mi ha chiesto di stare ferma per quest’anno, ma per me è inaccettabile, anche perché per ben nove edizioni la città di Foligno ha rappresentato il fulcro di un evento unico nel centro Italia che ha chiamato a raccolta tra le 50 mila e le 100 mila persone nei 4 giorni di programmazione”, spiega Mariani. Che poi aggiunge: “Scegliere Spoleto non è stato un ripiego ma uno stimolo per organizzare un evento diventato ormai un punto di riferimento per gli appassionati di birra; Spoleto è un contesto un po' diverso da Foligno e questo è uno stimolo positivo”.

Una edizione numero uno, insomma, che a Spoleto porterà nel cuore della città proprietari di piccoli birrifici artigianali provenienti da ogni parte d’Italia, forse una trentina, che verranno collocati in vari punti e sempre nel pieno rispetto delle normative di sicurezza sanitaria post Covid. “A Spoleto, ora come ora, c’è una visione più elevata di fare cultura – prosegue Cristiana Mariani – ed eventi come il mio trovano terreno fertile. Sono due anni in realtà che il Comune di Spoleto mi sta dietro, ma ho sempre voluto dare la precedenza a Foligno, la città dove è nata la manifestazione. Quest’anno, però, i presupposti per proseguire non si sono creati, e tra le tante città che mi hanno chiesto di portare da loro il mio evento, ho scelto Spoleto. Per me una scelta naturale, innanzitutto. Ma anche una opportunità di condividere una visione imprenditoriale della città del tutto diversa rispetto a come viene interpretata dall’amministrazione pubblica di Foligno”.