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A Città di Castello, aiuti per le famiglie in difficoltà. Ecco chi chiamare

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Ai residenti di Città di Castello che a causa dell’emergenza Covid 19 si ritrovano in situazioni di estrema povertà, viene in aiuto la Spesa SOSpesa: progetto di Comune, Croce Rossa e Caritas che fornisce beni di prima necessità, dispositivi o servizi sociali. Dopo la firma del protocollo per gli aiuti alimentari a giugno, l’iniziativa entra nel vivo consentendo di raggiungere una platea più ampia di persone e di farlo velocemente. Telefonando al numero 075/ 9002686 si può avere un contatto diretto per qualsiasi situazione di disagio, dalla consegna di generi alimentari, al supporto di un assistente sociale (martedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 14 e il lunedì e il giovedì dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 18). 

L’amministrazione comunale sarà il terminale della fase di recezione delle domande a cui poi si darà seguito con il supporto di Caritas e Croce Rossa. Nel periodo critico del Covid e con tante persone senza alcun reddito furono circa 800 i buoni spesa distribuiti dall’amministrazione comunale con fondi nazionali e anche con il supporto di molti privati. Dopo la firma del protocollo, avvenuta nel giugno scorso, l’iniziativa è entrata nel vivo consentendo di raggiungere altri tifernati in difficoltà. “E’ una spesa che interviene come risposta ad un sos. Oggi partiamo con Caritas e Croce Rossa ma naturalmente altre associazioni si possono aggiungere così da unire le forze e agire ottimizzando le risorse. In questa prima fase le domande di spesa sospesa sono 15 (di cui 10 accettate, una rifiutata per mancanza di requisiti e 4 in valutazione ma con requisiti richiesti). Inoltre sono stati già distribuiti 10 buoni dei fondi della Cri dal valore di 160 euro ciascuno” spiega l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini

Don Paolino Trani, direttore della Caritas, ha aggiunto che “da anni lavoriamo sullo spreco utile con Emporio San Giorgio e Mensa Solidale, oggi facciamo un passo in avanti provvedendo alla preparazione e distribuzione di pacchi spesa secondo le varie tipologie di richieste e sulla base dello storico degli interventi che saranno registrati nella procedura telematica”. Per Francesco Serafini, presidente della Croce Rossa non ci sono dubbi: “Saremo un orecchio sempre in ascolto per le segnalazioni provenienti dal territorio”.