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Città di Castello, morto Gianni Di Berardino uno degli abitanti dell'Isola delle Rose

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Un personaggio d’altri tempi di cui oggi si è perso lo stampo: così potrebbe sintetizzarsi la vicenda umana di Gianni Di Berardino improvvisamente mancato all’età di 85 anni all’affetto dei tanti amici che hanno preso parte alle esequie celebrate in Maria Maggiore da don Tonino Rossi, che ne ha ricordato le doti di schietta umanità.

Protagonista di una delle vicende più dibattute degli anni '60 quando la sua Isola delle Rose (ipotesi di stato autonomo al largo dell'Adriatico) divenne un caso internazionale (recentemente raccontato in un libro da Walter Veltroni).

L’Isola delle Rose era una piattaforma costruita a 11 chilometri dalla costa, perciò da considerare fuori dalle acque territoriali. Il progetto lo ha visto protagonista insieme al concittadino Pietro Bernardini e all’ingegnere bolognese Giorgio Rosa che fece costruire materialmente questa isola che proclamò la sua indipendenza il 1 maggio del 1968. Furono addirittura stampati i francobolli dell’Isola che vennero fatti a Trestina dalla tipografia Sabbioni. Gianni di Bernardino fu un antesignano dei corsi per corrispondenza che tanto successo avrebbero avuto in seguito. Lo ricorda anche il sindaco Luciano Bacchetta, nel porgere alla famiglia e parenti le più sentite condoglianze.

“Per la mia generazione e di altri tifernati - ha precisato il sindaco - Gianni ha costituito una figura importante presente in città in tante occasioni con il suo garbo, il sorriso e i consigli. Con lui se ne va un altro pezzo del mosaico della Città di Castello d’altri tempi che non dimenticheremo mai”.