Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Padre si barricò a scuola con la figlia minacciando di far esplodere una bomba, mamma chiede i danni

Esplora:
Il tribunale di Spoleto

Chia.Fa.
  • a
  • a
  • a

Mamma ammessa come parte civile nel procedimento preliminare a carico del papà che il 10 ottobre scorso si è barricato all’interno della scuola di Foligno frequentata dalla figlia, mostrando un ordigno esplosivo risultato poi finto e minacciando di farlo esplodere. Il gup Federica Fortunati ha accolto la richiesta di parte civile presentata dall'avvocatessa Daniela Mannaioli per conto della mamma quale esercente della potestà genitoriale della minorenne, ma in aula si tornerà tra un mese. Il giudice ha infatti concesso un breve rinvio alla difesa del cinquantenne, rappresentata dall’avvocato Michele Morena, che valuta riti alternativi, ossia il patteggiamento o l’abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. Per il papà, infatti, il sostituto procuratore Patrizia Mattei nel luglio scorso ha chiesto il rinvio a giudizio per sequestro di persona aggravato ai danni della figlia minore, procurato allarme, interruzione di pubblico servizio, cioè dell'attività didattica a scuola, e violenza privata ai danni di una collaboratrice scolastica. I fatti risalgono al 10 ottobre scorso quando il cinquantenne ha creato il panico all'interno della scuola media, dove è entrato mostrando un ordigno esplosivo, per poi raggiungere la classe dove la figlia faceva lezione e chiedere di parlare con un magistrato. La bomba successivamente è risultata composta da farina, olio, la batteria di un elicottero giocattolo e cinghie, ma nell'immediatezza ha causato un’ora di paura per gli alunni e il personale dell'istituto. Immediatamente è stato richiesto l'intervento delle autorità, mentre professori e collaboratori scolastici accompagnavano fuori dall'edificio gli alunni. Sul posto è intervenuto il procuratore capo Alessandro Cannevale insieme alle forze di polizia, a cui il papà ha poi consegnato la piccola, evitando ulteriori conseguenze.