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Foligno, il sindaco Zuccarini: "Lavoriamo per la sicurezza in piazza Matteotti. La sinistra per anni ha fatto finta di niente"

Susanna Minelli
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A Foligno un presidio stabile di polizia locale in piazza Matteotti, più illuminazione e più telecamere. Questo l’impegno del sindaco, Stefano Zuccarini, per affrontare gli episodi di violenza che hanno interessato la piazza negli ultimi mesi. L’ultimo dei quali è avvenuto mercoledì pomeriggio, 16 settembre, con alcuni uomini che si sono fronteggiati armati di spranghe e bottiglie di vetro. “Come amministrazione comunale abbiamo prontamente avviato un intervento di recupero e di riqualificazione urbana, che proseguirà anche con il potenziamento dell'illuminazione, l'installazione di telecamere e la collocazione di un presidio della polizia locale a piano terra del Palazzo Comunale, proprio su piazza Matteotti. Stiamo mettendo a punto un nuovo regolamento di polizia urbana, è in avvio un progetto innovativo di videosorveglianza tarato su misura per le esigenze delle città”, ha detto Zuccarini, che tuttavia sottolinea il fatto che “sono le forze dell'ordine che hanno il dovere di garantire la sicurezza, disponendo di uomini e mezzi, e ho inviato l'ennesima lettera al Prefetto, proprio per sollecitare interventi concreti”. Un intervento duro, quello del primo cittadino che ne ha anche per il centrosinistra. “I precedenti amministratori si sono affacciati per anni dalle nostre stesse finestre, ci sono passati vicino tutti i giorni come noi, hanno raccolto segnalazioni e lamentele come noi, ma hanno preferito far finta di non sentire. Hanno fatto sì che si creasse una sorta di enclave nel cuore della città, abbandonato al più completo degrado: un luogo seminascosto lasciato in balia di balordi, spacciatori e delinquenti”, ha detto Zuccarini. “La sinistra, come al solito, si dimostra incoerente e opportunista, indossando a seconda delle convenienze e del tornaconto elettorale, sia le maschere del buonismo che della tolleranza zero. Vogliono l'esercito in piazza Matteotti, ma poi si sdraiano in piazza della Repubblica contro il Daspo urbano; hanno fatto si che il centro storico sì riempisse di extracomunitari, e ora loro stessi invocano controlli a tappeto; hanno lasciato che i rom agissero indisturbati per anni, e ora invocano il pugno duro”, ha concluso il sindaco. Si è concluso poi nella prima serata di ieri l’incontro con i rappresentanti dei residenti della zona della movida, nel corso del quale sono state vagliate possibili soluzioni per ridurre gli inconvenienti di rumori molesti, abbandono rifiuti e sicurezza. Tra le ipotesi al vaglio, il ricorso a personale di vigilanza privata.