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Foligno, dipendente positiva al Covid. Supermercato costretto a chiudere

Susanna Minelli
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Una delle dipendenti risulta positiva al Covid e il supermarket è costretto a chiudere i battenti. Una precauzione necessaria, anche se si spera che la chiusura risulti il più breve possibile per il Conad di via Umberto I, che si trova nei locali sotterranei dell’Oviesse. Stando a quanto emerge, a risultare positiva al Coronavirus una delle dipendenti, che avrebbe contratto il virus in maniera asintomatica, poiché venuta a contatto con un familiare infetto. Da qui la disposizione di chiusura del locale che sta già procedendo alle operazioni di sanificazione. 

Sottoposti a tampone tutti i dipendenti dello stabile, una quindicina, che stando al primo esame compiuto, fortunatamente, sono risultati tutti negativi. Quindi con ogni probabilità il caso potrebbe essere stato circoscritto a una sola persona, grazie anche alle precauzioni che vengono prese all’interno del posto di lavoro dall’inizio della pandemia, attraverso il mantenimento delle distanze di sicurezza, le mascherine, i guanti e i gel igienizzanti messi a disposizione dei clienti e dei dipendenti. Il locale è chiuso dalla giornata di lunedì 14 settembre per il momento, come spiegano dalla direzione, “non è ancora possibile sapere quando riaprirà, in attesa che vengano fatte altre comunicazioni dalla Usl”. 

Casi, quelli Covid che, oltre a mettere a rischio la salute delle persone, mettono a dura prova anche la tenuta economica delle attività che loro malgrado si trovano a gestire in maniera tangibile gli effetti della pandemia, anche, come in questo caso, con la chiusura forzata. A Foligno, quello del Conad, non è affatto il primo spazio pubblico costretto a chiudere per Covid. Basti pensare ai casi degli istituti scolastici superiori, l’Ipsia Orfini e il liceo Frezzi – Beata Angela, che hanno dovuto dare avvio all’anno scolastico con la didattica a distanza. 

Nel primo caso a causa della positività riscontrata a una docente, nel secondo, invece, per quella certificata a una collaboratrice scolastica. Altro caso quello dei due studenti di una classe quinta del liceo Marconi che, in attesa di tampone per esser venuti a contatto con soggetti positivi, sono in isolamento a casa e per questo, per tutta la classe, in via del tutto precauzionale, è stata adottata la didattica a distanza.