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Foligno, Luca Innocenzi: "Vincere la Quintana ora ha un valore straordinario". Ecco a chi dedica il palio

Gabriele Grimaldi
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“Quando uno si impegna tanto, si augura di ottenere il massimo risultato. La speranza è che tutto il lavoro svolto in questi mesi difficili possa condurmi alla vittoria”. Lo aveva detto alla vigilia delle prove ufficiali del 30 agosto scorso, Luca Innocenzi, in vista della Quintana di Foligno. E domenica 13 settembre il Pertinace del Cassero ha confermato di essere ancora una volta il migliore. Alle 18.48 è arrivato il verdetto più atteso per lui e il suo popolo, con una seconda affermazione consecutiva (dopo quella dell’ottobre 2019) che non ammette repliche. Ottavo palio in carriera, per il cavaliere folignate. “Cosa posso dire? Sono pieno di emozioni – esordisce col fiatone dopo essere stato decretato campione – Abbiamo realizzato un sogno, portando Guitto a 5 trionfi ed eguagliando così Bolero. Ho sempre pensato che il mio cavallo avesse queste potenzialità e in vecchiaia siamo riusciti a sfruttarlo anche meglio. Il successo, in questo momento così particolare, per me assume un valore straordinario. Come è straordinario quello che hanno fatto la Quintana, Foligno, i priori e i dirigenti della Giostra, senza i quali sono sicuro che non avremmo mai corso. E che ringrazio. A chi dedico la vittoria? A mia sorella Giada e a Rita (moglie di un membro della scuderia, ndr), che non sono state bene”.

“Con questa situazione del Covid è stato tutto molto più complicato – gli fa eco il papà, Roberto Innocenzi - Ma con l’impegno e l’amore che abbiamo messo in campo siamo riusciti a tirare fuori un grande risultato, di cui siamo orgogliosi. Mio figlio in questo è veramente un grande e tale risultato dimostra che il lavoro premia sempre”.

Anche il priore del Cassero, Fabio Serafini, che conquista il suo quarto palio, è al settimo cielo: “Ormai è un’abitudine – scherza – E’ stato un periodo difficile, veniamo da quindici giorni stressanti di taverna e questo è un drappo che sicuramente il rione si merita. A partire dai popolani fino a chi è stato in cucina, alle stalle, ma anche a tutto il consiglio e ovviamente al cavaliere, che in un anno come questo ha tenuto alta l’asticella e si è dimostrato un super professionista. Questa vittoria la dedico proprio ai miei rionali. Ci tengo a ringraziare tutto l’Ente Giostra Quintana e i colleghi priori, perché c’è stata unità d’intenti nel portare avanti questa Quintana. Cosa rappresenta per me tutto questo? Dopo il primo palio avevo detto che l’appetito vien mangiando... e lo ribadisco. Avere Luca Innocenzi è un onore e un privilegio. Siamo coscienti che, mettendolo nelle giuste condizioni, riesce sempre ad esprimersi al meglio”. Giù il cappello.