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Foligno, Luca Innocenzi cannibale: Quintana dominata dalla prima tornata

Guglielmo Castellano
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A Foligno ormai non lo ferma più nessuno. E anche nelle altre giostre d'Italia.. Il Cannibale, al secolo Luca Innocenzi, portacolori del Cassero, ha sfoderato la solita, straordinaria prestazione. In sella a Guitto ha ucciso la Quintana fin dalla prima tornata (conclusa con il miglior tempo di 53” 23’), limitandosi, per il prosieguo, a gestire il vantaggio che aveva accumulato nei confronti degli altri. Il pronostico, almeno per quanto lo riguardava, è stato ampiamente rispettato. Per gli altri big, invece, è stato buio pesto. A cominciare da Massimo Gubbini del Croce Bianca, che è uscito di scena nel corso della seconda tornata, a causa di un bersaglio fallito. Stesso destino che ha riguardato Pierluigi Chicchini del Pugilli. Il Moro aveva chiuso la prima tornata con il secondo miglior tempo ma, anche per lui, un anello galeotto ne ha decretato la inopinata eliminazione. Altro mostro sacro a cadere fin da subito, per una questione di anelli, è stato Lorenzo Paci del Morlupo; anche se per lui possiamo trovare delle attenuanti. E’ sceso in pista, infatti, con un destriero (Hounhdun) rimediato solo all’ultimo momento: il binomio proprio non c’era. Tornando ai percorsi netti, buona la prova di Mattia Zannori del rione La Mora che si è piazzato sul secondo gradino. In sella a Macchia D’Olio, non ha sbagliato quasi nulla; salvo recriminare per una prima tornata, giostrata forse in modo troppo guardingo. Terzo gradino del podio per l’altro nome celebre della Giostra, Daniele Scarponi. L’Animoso del Giotti, in sella ad Anna Aurora, ha portato a termine una prestazione nel suo complesso accettabile. Non poteva competere con i binomi più quotati ma, alla fine, ha portato a casa un buon risultato. Come possono accontentarsi, dal canto loro, sia Alessandro Candelori che Tommaso Finestra. Il primo dei due, Furente del Contrastanga, in sella ad Invincibile Fong, non ha rischiato più tanto. Ha puntato sulla regolarità. Stesso dicasi per il Gagliardo dell’Ammanniti il quale, sceso in pista con la debuttate Hamamelis, non poteva chiedere di meglio alla sua seconda apparizione in quel del Campo de li Giochi. Destriero debuttante, Capitan Segreto, che ha creato più di una difficoltà a Cristian Cordari del Badia. Dopo una prima tornata molto difficile, nel giro successivo l’Ardito proprio non ce la fatta a tenerlo all’interno dell’otto. Infine Marco Diafaldi. L’Audace dello Spada non è riuscito a capitalizzare, per colpa di un maledetto anello, il giro record (52”17’) posto in essere da City Hunter. Evidentemente, la consapevolezza di scendere in campo con uno dei (se non “il”) cavalli più veloci della Giostra potrebbe averlo condizionato. Ordine d'arrivo: 1° Cassero; 2° La Mora; 3° Giotti; 4° Contrastanga; 5° Ammanniti; 6° Croce Bianca; 7° Pugilli; 8° Badia; 9° Spada; 10° Morlupo.