Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Quintana, il sì delle associazioni di categoria: "Occasione di rinascita, ma rispettare le regole"

Filippo Grimaldi
  • a
  • a
  • a

“A Foligno siamo favorevoli alla Quintana e alla riapertura delle taverne, ma tutto deve avvenire nella massima sicurezza e nel rispetto delle regole”. E’ il coro che si alza dai rappresentanti delle associazioni di categoria riguardo alla manifestazione più importante della città. I primi a dirsi favorevoli, due settimane fa, erano stati Aldo Amoni (Confcommercio) e Elisa Cesarini (Federalberghi). “La Quintana è fondamentale per Foligno – spiega ora Simone Mattioli, presidente di Confesercenti Foligno – per il commercio e per tutti, perché porta gente e muove l’ economia. Farla o non farla per noi e per i negozianti cambia molto, visto che tantissimi hanno sofferto il lockdown per i mancati incassi e soltanto in questo ultimo periodo hanno ricominciato a lavorare bene proprio perché è ritornata a girare un po’ di gente. La spinta che potrebbe dare la Quintana sarebbe un ulteriore plus. Bisogna però stare iper attenti e mi auguro che tutte le regole, come l’uso dei termoscanner in taverna, gli ingressi contingentati su prenotazione e l’uso delle mascherine da parte dei rionali vengano rispettate e fatte rispettare. Basta un errore per diventare pietra di scandalo”. Anche il numero uno locale di Confartigianato, Moris Fiorelli è favorevole alla Quintana: “Per far ripartire le aziende di Foligno e delle aree vicine un evento come questo è necessario – dice – ed è fondamentale per lo sviluppo e la ripresa delle nostre imprese, perché porta turisti a fruire del centro storico e a fare acquisti nei negozi della città. Però non possiamo abbassare la guardia contro questo virus. Sono sicuro che il presidente Domenico Metelli e tutti i dirigenti della Quintana lavoreranno al massimo per organizzare questo evento in totale sicurezza”. “Siamo tranquilli e ci aspettiamo tanti visitatori – afferma Francesca Cascelli dell’associazione “Innamorati del Centro” – perché siamo sicuri che tutto verrà fatto nel rispetto delle norme vigenti. L’Ente Giostra e il presidente Metelli stanno dando un grandissimo segnale di coraggio e di volontà di rinascita a tutta la città, nonostante tantissime difficoltà, e non possiamo che esserne contenti. Gli siamo vicini e ci mettiamo a disposizione per qualsiasi cosa. In un momento del genere la Quintana non va demonizzata, ma valorizzata, perché ci può riportare in una dimensione diversa e fantastica, facendoci sognare una normalità e un futuro pieno di attività e manifestazioni”. Anche Nicola Pellino del Centralbar, che si affaccia sulla piazza principale della città, non vede l’ora che arrivi la Quintana: “L’aspettiamo con ansia – dice – perché per il nostro fatturato è determinante. Non farla a giugno ci ha dato grossi problemi. Ora siamo tornati a lavorare quasi a livello normale e siamo felici che Metelli, quando è venuto qua, ci abbia rassicurato che si farà”.