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Foligno, allarme rom e droga. Il sindaco a prefetto e questore: "Servono più poliziotti e carabinieri"

Susanna Minelli
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Foligno, la nostra città, ogni giorno di più è vittima di due fenomeni di criminalità: il primo quello riguardante i comportamenti di alcuni individui della comunità sinti di Sant'Eraclio tra minacce, rapine, furti ed estorsioni. Il secondo è quello che riguarda gli immigrati nordafricani, che detengono lo spaccio nelle piazze del centro storico. La situazione è grave, alla luce dei molti episodi di cronaca che sono emersi in queste ultime settimane. Come amministrazione non abbiamo intenzione di voltarci dall’altra parte e quindi facciamo appello a questore e prefetto affinché potenzino gli organici di polizia e carabinieri della città. Il nostro territorio soffre della mancanza di personale, e seppur il lavoro degli agenti e dei militari è continuo e molto attento, ci rendiamo conto che occorre più personale per contrastare tali fenomeni. Gli uomini delle forze dell’ordine di questa città sono attualmente sotto organico e non vorremmo, visti i pensionamenti che sono in programma, che la situazione peggiorasse”.

Sono le parole del sindaco Stefano Zuccarini che fa appello a Questura e Prefettura affinché intervengano su Foligno con un potenziamento degli organici delle forze dell'ordine. Come affermato dal primo cittadino, infatti, “per il mese di dicembre sono previsti molti pensionamenti. Per garantire servizi efficaci oltre che i numeri, occorre personale giovane – ha aggiunto il sindaco - Senza nulla togliere agli attuali agenti e ai militari della nostra città che ogni giorno svolgono un lavoro impagabile”. Pensionamenti che riguarderebbero, come sottolineato da Zuccarini, anche diversi agenti della municipale. Un appello necessario per far sì che il territorio sia adeguatamente presidiato alla luce degli ultimi episodi di cronaca. A partire da quelli che riguardano piazza Matteotti e vicoli limitrofi al palazzo del Comune, dove spaccio e risse sono all’ordine del giorno. “Quello che il Comune può fare è potenziare il sistema di videosorveglianza in centro e in particolare nelle vie più a rischio ma anche cercare di intervenire a livello urbanistico”, ha detto il sindaco.

“Su piazza Matteotti stiamo pensando di eliminare le aiuole che la separano dalla via che costeggia il palazzo comunale in modo da inglobarla completamente e rendere lo spazio unico in modo da evitare divisioni che favoriscano ritrovi dannosi per la sicurezza e per la quiete pubblica”, ha detto l’assessore all’Urbanistica, Marco Cesaro. E restando in tema di governo del territorio l'attenzione dell'amministrazione è tornata a concentrarsi sulle vicende legate al campo sinti di Sant'Eraclio. Riguardo il quale, Zuccarini, ha annunciato che “proseguiranno le operazioni di demolizione dei manufatti abusivi e confisca dei terreni illegalmente occupati così come avvenuto in via Cupa e in via Monte Santo”. Ma per l'amministrazione il problema è interno alla comunità sinti. Ai comportamenti “particolarmente facinorosi di alcuni esponenti della comunità che si macchiano di azioni criminose come furti, estorsioni e rapine - ha aggiunto il sindaco – Per questo faccio appello ai capi delle comunità di far comportare i propri membri in maniera adeguata e rispettosa”.