Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Foligno, pesci morti nel Timia: allarme inquinamento, fiumi sotto osservazione

Susanna Minelli
  • a
  • a
  • a

L’associazione ambientalista “Giacche verdi”, nata a gennaio ma subito bloccata dal lockdown, torna in azione. E lo fa a ragion veduta a seguito dell'inquinamento dei corsi d'acqua del territorio che si estende tra Foligno, Bevagna e Cannara dove si è registrata una moria di pesci nel Timia. A coordinare le azioni dell'associazione il suo presidente, Moreno Bastioli. “Siamo nati il primo gennaio di quest'anno ma poi con l'emergenza Covid il nostro spazio d'azione purtroppo è stato limitato. Tuttavia già da quando le misure si sono allentate siamo tornati sul campo viste le numerose segnalazioni che ci sono pervenute e che riguardano il territorio che si estende tra Foligno e Bevagna – riferisce Giuseppe Lucidi, dell'associazione ‘Giacche verdi ‘ – In particolare i cittadini sono tornati a segnalare la presenza di sversamenti e liquami sospetti nei fiumi Timia, Marroggia, Clitunno e Teverone. Abbiamo già preso contatti e accordi con il Comune di Bevagna che ci supporterà nelle nostre attività, poiché un'azione incisiva deve avere il fondamentale supporto delle istituzioni per portare miglioramenti alle situazioni di pericolo ambientale che si riscontrano. Oltre il lavoro legato all'inquinamento diretto nel fiume, ci stiamo occupando anche di quello indiretto. Nello specifico la mappature delle tante mini discariche abusive che purtroppo si riscontrano lungo i corsi d'acqua”. Un problema, quello dell’inquinamento dei corsi d’acqua del territorio, che ultimamente sta attirando l’interesse di molti cittadini. Anche per questo, le associazioni ambientaliste del territorio, nel corso del tempo hanno rinnovato più volte l’ invito ai cittadini a segnalare agli organi competenti eventuali anomalie lungo fiume visti i casi di inquinamento riscontrati negli scorsi anni. Il timore rimane sempre lo stesso: che ancora una volta qualcuno sfrutti i corsi d’acqua come scarichi di liquami inquinanti dannosi per la salute della collettività.

Una paura comune per tutti i corsi d’acqua del territorio, oltre il fiume Topino, come il fiume Marroggia, il Menotre e il Timia dove in passato furono rinvenuti anche numerosi scarichi abusivi. Un danno non solo per l’ecosistema fluviale ma anche per la salute umana, vista l’esistenza dei campi coltivati nel territorio e l'abitudine per molti agricoltori di prelevare acqua dai fiumi per irrorare i campi coltivati.