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Monsignor Sigismondi il 28 giugno si trasferirà a Orvieto. La diocesi di Foligno resta vacante

Gabriele Grimaldi
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Domenica 28 giugno monsignor Gualtiero Sigismondi, dopo 12 anni di episcopato a Foligno, prenderà la guida della diocesi di Orvieto-Todi. Fino a quel momento non sarà nominato nessun nuovo vescovo per la città della Quintana. Da lunedi 29 , infatti, il governo della sede vacante della diocesi, secondo quanto previsto dal diritto canonico, sarà affidato al collegio dei consultori scelti dal vescovo Sigismondi per il quinquiennio 2020-2024 e composto dai monsignori Giovanni Nizzi e Luigi Filippucci, don Gianluca Antonelli, don Luigi Bonollo, don Antonio Ronchetti, padre Alessandro Pretini, frate Paolo Maria Barducci, che potrà eleggere un amministratore diocesano ad interim fino a quando la Santa Sede non nominerà un amministratore apostolico facente le funzioni del vescovo o un nuovo vescovo. Molto dipenderà anche dal possibile accorpamento della diocesi di Foligno, che conta 68 sacerdoti distribuiti su 39 parrocchie suddivise in 5 zone pastorali (città, campagna, Spello, Valle del Topino, Valle del Menotre-montagna) e 10 unità pastorali, con la vicina arcidiodesi di Spoleto-Norcia retta dall’arcivescovo Renato Boccardo.

Intanto il sindaco Zuccarini lunedi ha accolto e salutato e ringraziato il vescovo Sigismondi in un incontro riservato tenutosi nel suo ufficio a Palazzo Comunale, nel quale hanno parlato anche del futuro della diocesi e dell’imminente avvio dei lavori per il restauro della cattedrale di San Feliciano. Con l’occasione il sindaco Zuccarini ha donato al vescovo uscente una riproduzione del Gonfalone della città e gli ha fatto firmare il libro d’onore di Foligno in Consiglio Comunale.