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Perugia, sosta selvaggia pure davanti all'Arco etrusco. Polemica su Facebook

Marina Rosati
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A Perugia sosta selvaggia davanti ai monumenti simbolo della città. Auto parcheggiate sui marciapiedi e anche in doppia fila. La carrellata di immagini, immortalate nel gruppo Facebook Perugia sosta selvaggia si arricchisce ogni giorno di più. Se si aggiungono il degrado e il disordine lungo alcune strade, si comprende bene il disappunto sempre crescente dei cittadini sui social. La prima segnalazione riguarda alcune auto parcheggiate davanti all’Arco Etrusco, in piazza Grimana. Amedeo che ha scritto il post sottolinea l’incoerenza: “Da una parte si chiede ai cittadini umbri (e italiani) di rischiare la salute per consentire il turismo e poi quando i turisti arrivano gli facciamo trovare uno dei più insigni monumenti di Perugia, l'Arco Etrusco o di Augusto che dir si voglia, inguardabile e non fotografabile grazie alla sosta selvaggia. Ho visto un turista sconsolato rimettere la macchina fotografica via e dire ad altri: No così non vi fotografo".

Foto emblematica quella postata dall’amministratore del gruppo, Paolo Festi, che scrive come “ogni giorno il marciapiede di viale indipendenza sotto il Belvedere dei giardini Carducci sia occupato dalle auto in sosta. Sarebbe meglio a questo punto, data la sua sostanziale inutilità in quanto marciapiede, trasformarlo direttamente in parcheggio, magari facendo una convenzione con l'hotel o con gli operatori dei mercati che si tengono (tenevano) alla Rocca, piuttosto che questo scempio quotidiano”.

Secondo alcuni sarebbe meglio spostare le auto su questo lato della strada lasciando libero l’altro dove c’è il Belvedere. Molto critici altri internauti che parlano di una gestione della mobilità 50 anni più indietro rispetto alle altre città europee. “Da utente della strada e ciclista ho paura”, scrive un cittadino. “Non sono tutelato, le auto sfrecciano a velocità incontrollata ovunque e non c'è la benché minima ombra di una corsia dedicata”.  C’è poi chi al percorso verde di Pian di Massiano lascia l’auto in doppia fila, incurante del traffico. A queste segnalazioni si aggiunge infine il degrado del marciapiede nel tratto di strada tra la scuola e la stazione ferroviaria Capitini, immortalato da Cesare e condiviso sempre dall’amministratore del gruppo. Erba alta e cespugli che sono diventati veri e propri rovi non permettono ai pedoni di passarci.