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Scandalo sanità, Bocci interrogato per due ore

Francesca Marruco
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Oltre due ore di interrogatorio con il gip che lo ha relegato ai domiciliari. L'ex segretario del Pd dell'Umbria, Gianpiero Bocci, è stato ascoltato a lungo dal giudice a cui ha chiesto di poter tornare in libertà. I pm hanno dato parere negativo. Bocci, accompagnato dagli avvocati David Brunelli e Alessandro Diddi, è arrivato poco prima di mezzogiorno al tribunale di Perugia, entrando dall'ingresso principale. Poco prima i suoi legali, così come molti degli altri avvocati hanno preso parte all'udienza dinanzi al tribunale del Riesame in cui sono stati discussi due appelli della Procura e tre dei dirigenti dell'ospedale sospesi. I pm Mario Formisano e Paolo Abbritti chiedono al Riesame il riconoscimento dell'associazione per delinquere e il ripristino degli arresti domiciliari per l'ex assessore, Luca Barberini, scarcerato su disposizione del gip D'Andria. I dirigenti sospesi, che lunedì si sono avvalsi della facoltà di non rispondere con i magistrati vorrebbero vedersi revocata l'interdittiva. Le decisioni dei giudici sono attese nelle prossime ore.  Servizio completo nell'edizione del 22 maggio del Corriere dell'Umbria