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Manovra, i timori dell'Ue: "Aspettiamo di leggere il testo"

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L'Italia, così come altri otto Stati membri dell'Ue, potrebbe essere costretta ad affrontare "elevati rischi per la sostenibilità del bilancio". A segnalarlo è la Commissione Ue nell'Alert mechanism report. "I paesi con i più alti indici di indebitamento sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti nelle condizioni di finanziamento. In uno scenario di aumento di un punto percentuale del differenziale tra crescita e interessi, il debito aumenterebbe di oltre 10 punti percentuali del Pil entro il 2023". Oltre all'Italia rischiano in particolare Grecia, Spagna e Portogallo. Il nostro Paese, dunque, torna sotto monitoraggio della Commissione Ue per gli eccessivi squilibri. Sarà oggetto di una revisione approfondita per valutare l'evoluzione della situazione, ma va sottolineato che saranno 17 gli Stati su cui si effettueranno verifiche. 

La Commissione Ue segnala che "In Italia rimangono invariati i timori legati all'elevato rapporto debito pubblico/Pil". L'indebitamento nel 2021 è sceso al 150.3% del Pil e deve rimanere al di sopra del livello del 2019. Il deficit dovrebbe continuare a ridursi, ma i differenziali dei rendimenti discostano notevolmente dalla media dell'eurozona e quindi fanno aumentare i costi di finanziamento e i rischi per la sostenibilità fiscale sono "elevati nel medio termine".

Il vice presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, presentando il pacchetto di autunno che apre il semestre europeo. ha spiegato che "non abbiamo adottato un'opinione sul documento programmatico di bilancio dell'Italia perché presentato dal governo uscente a politiche invariate. Ci aspettiamo di ricevere il piano completo dal nuovo governo a breve e forniremo la nostra opinione nelle prossime settimane". Paolo Gentiloni, commissario Ue all'Economia, invece sottolinea che "il grosso delle misure di sostegno energetico finora annunciate non riesce ancora una volta a raggiungere i più vulnerabili. Con i prezzi dell'energia destinati a rimanere elevati il prossimo anno e le misure di sostegno che potrebbero essere prorogate, è urgente adattarne la progettazione per evitare un onere inutilmente elevato sulle finanze pubbliche e mantenere gli incentivi per la riduzione del consumo di combustibili fossili".