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Manovra, Meloni: "Aiuti a ceto medio e famiglie, non ai ricchi. Ultimo anno di Reddito di cittadinanza per chi vuole lavorare"

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“Sono molto soddisfatta del lavoro fatto”. Con queste parole la premier Giorgia Meloni ha iniziato la conferenza stampa sulla manovra varata dal governo, spiegando che l'Esecutivo ha avuto lo stesso approccio che si ha per un "bilancio familiare". Il presidente del Consiglio dei ministri ha subito chiarito che “come promesso la voce maggiore di spesa riguarda il tema del caro-bollette". Al caro energia sono stati destinati 21 miliardi su 35. “La manovra è figlia di scelte politiche, abbiamo deciso quali fossero le priorità. La considero coraggiosa e coerente con gli impegni presi con il popolo, è una manovra che scommette sul futuro”. Poi Giorgia Meloni ha fatto l'elenco di alcune delle principali iniziative del governo, a iniziare dal Reddito di cittadinanza: "Avremmo avuto bisogno di più tempo per fare una riforma complessiva di questa materia, che faremo più avanti. Tuteliamo chi non può lavorare, e aggiungiamo le donne in gravidanza, ma per gli altri sarà abolito alla fine del 2023. Un periodo transitorio per accompagnare le nostre scelte. Intanto azzeriamo la contribuzione per l'assunzione di donne, giovani fino ai 36 anni o percettori di Reddito di cittadinanza. Questo vale per la nuova occupazione. Cioè per i nuovi contratti, vuol dire che non vale per chi licenzia qualcuno e assume un altro e per chi decide di stabilizzare lavoratori con contratti a tempio indeterminato”. Meloni ha ribadito che l'obiettivo finale è togliere il Reddito di cittadinanza a chi è in condizione di lavorare: "Ovviamente si stracceranno le vesti, vedo forze politiche che già chiamano la piazza… Bene tutto, ma vorrei sapere da chi ha pensato il Rdc se lo ha pensato come uno strumento con il quale dovesse occuparsi delle persone dai 18 ai 60 anni. C’è gente che lo prende da tre anni, quindi non ha funzionato. Lo Stato deve aiutare queste persone ad avere un posto di lavoro”. Inoltre viene introdotto l'obbligo di presenza sul territorio nazionale per chi percepisce il Rdc

Meloni ha dichiarato che nella legge di bilancio è stata data “molta attenzione al tessuto produttivo, alle imprese, all’incentivo al lavoro. Ci sono tre tasse piatte. La prima è "sui redditi incrementali alle partite Iva che hanno una tassa piatta del 15% sul maggiore utile conseguito rispetto al triennio precedente con soglia massima 40 mila euro, il che dimostra che si tratta di una misura rivolta al ceto medio, che non favorisce i ricchi e riconosce i sacrifici di chi lavora”. Inoltre aumento della flat tax a 85mila euro per le partite Iva e 5% sui premi di produttività fino a 3mila euro, contro il 10% attuale. 

Su pensioni, tregua fiscale e taglio del cuneo, la premier ha spiegato che “rivaluteremo tutte le pensioni e quelle minime del 120%. L’aumento maggiore lo avranno quelle più basse, e man mano che la pensione aumenta diminuisce l'aumento. Per le pensioni superiori ai 5mila euro fermiamo l’indicizzazione al 35%. E’ la scelta che abbiamo fatto e ce ne assumiamo la responsabilità”. La tregua fiscale, invece prevede un “rapporto diverso tra Stato e contribuente. Uno Stato non più aggressivo e punitivo, ma giusto nei confronti di chi è in difficoltà. Non è previsto nessun condono ma operazioni di buon senso e vantaggiose per lo Stato”. E infine il taglio del cuneo fiscale: "Non solo confermiamo quello del 2% redditi fino a 35mila euro interamente lato lavoratore ma aggiungiamo un ulteriore punto per i redditi fino a 20mila euro. E’ la misura più costosa di tutta la legge di bilancio: costa 4 miliardi e questo indica che l’altra priorità del governo è aumentare lo stipendio a coloro che hanno redditi più bassi”. 

La premier ha anche spiegato meglio le misure per le famiglie: assegno unico più alto per quelle numerose e un mese in più di congedo all’80% entro i 6 anni d’età dei figli. Ora il congedo viene retribuito al 30%. Alla fine del suo intervento, la premier ha ricordato Roberto Meloni: "E’ una delle persone più capaci che abbia mai conosciuto” ha detto. Entrambi sono stati ministri con Berlusconi premier.