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Letizia Moratti: "Mi candido presidente della Lombardia sostenuta da Renzi e Calenda". La Lega: "Auguroni". La reazione di Pd e M5s

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E' ufficiale: Letizia Moratti sarà la candidata del Terzo polo alle elezioni regionali della Lombardia. E' stata lei stessa ad annunciarlo in una nota in cui spiega che "con Carlo Calenda e Matteo Renzi ho condiviso l'avvio di un percorso che mi vedrà candidata alla presidenza di Regione Lombardia". La collaborazione nasce "sostenuta dall'ampia e consolidata rete civica a me vicina e dal Terzo Polo", e "ampiamente aperta" all'adesione "di tutti gli interlocutori politici, culturali, del terzo settore e delle associazioni", con i quali "realizzeremo interessanti e positivi confronti per la costruzione di una coalizione vincente". Letizia Moratti definisce il progetto "forte e attento ai territori" per offrire una visione del futuro lombardo e nazionale capace di affrontare le nuove sfide in arrivo: "Inizia un cammino per dare alla Lombardia le risposte che merita". 

Il Partito Democratico prende subito le distanze: "Siamo disponibili a confrontarci ma non vogliamo imporre niente a nessuno né farci imporre niente da nessuno", spiega il segretario lombardo, Vinicio Peluffo. A suo avviso non è un'opzione praticabile nemmeno l'ipotesi di ticket tra la stessa Moratti e Carlo Cottarelli. E il Movimento 5 Stelle? "Non siamo noi ad aver lasciato la porta aperta per così tante settimane a gruppi come Azione. Avevamo detto che il rischio era che si ripetesse quello che è successo a luglio, con Calenda che sbatte la porta al Pd e le forze progressiste che se ne vanno ognuno per la propria strada". Dichiara il capogruppo lombardo del M5s al Pirellone, Nicola Di Marco: "Bisogna decidere se si vuole stare con chi vuole essere l'alternativa o chi vuole essere un surrogato del centrodestra, vedi Letizia Moratti".

"Calenda e Renzi evidentemente sono più interessati al loro progetto politico nazionale che a contendere al centrodestra il governo della Regione Lombardia", aggiunge Paolo Matteucci, segretario regionale di Sinistra Italiana: "Ci rivolgiamo esplicitamente al M5S: si opti per un programma ambiziosamente alternativo e un profilo di candidatura che lo rappresenti e sia in grado di recuperare i tanti cittadini lombardi che sfiduciati si astengono". Infine la Lega: "Ha fatto per anni il ministro, il sindaco e l'assessore col centrodestra, oggi va a sinistra e si candida con Renzi. Auguroni".