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Trivelle, dal Governo Meloni via libera alle nuove concessioni sull'Adriatico: si potrà estrarre anche a 9 miglia dalla costa

Meloni con i ministri Fratin e Giorgetti Foto: LaPresse

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Nuove estrazioni in mare e lo sblocco di alcuni permessi per estrarre più gas da fornire a prezzi calmierati alle aziende più energivore. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla norma sulle nuove concessioni per aumentare, attraverso alcune deroghe, l’estrazione di gas in Adriatico, anche a partire dalle 9 miglia dalla costa. Sarà inserita, sotto forma di emendamento, nel decreto Aiuti ter all’esame del Parlamento la prossima settimana e che contiene "misure urgenti in materia di politica energetica nazionale".

 

 

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la presentazione di un emendamento al decreto-legge Aiuti-ter (decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144), il testo al quale ha lavorato il ministro dell'Ambiente delle sicurezza energetica Alberto Pichetto Fratin prevede l'introduzione di "norme volte al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale e alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, attraverso l’incremento dell’offerta di gas di produzione nazionale destinabile ai clienti finali industriali a prezzo accessibile".

 

 

Il testo prevede il rilascio di nuove autorizzazioni tra le 9 e le 12 miglia, in deroga all’articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 152 del 2006, che, invece, preclude nuove attività nelle aree marine protette e nelle 12 miglia da queste aree e dalla costa. La deroga è prevista solo per i siti caratterizzati da elevato potenziale minerario, "per evitare una proliferazione" ha detto il ministro Pichetto Fratin, secondo cui "potenzialmente si stima una quantità di 15 miliardi di metri cubi sfruttabili nell’arco di 10 anni”.