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Meloni a Bruxelles per discutere di energia, economia e immigrazione con i vertici Ue

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Questione energetica, collaborazione in ambito Nato, sostegno all’economia reale e immigrazione. Questi i temi che verranno affrontati oggi durante gli incontri che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, avrà a Bruxelles, nel corso della sua prima visita all’estero da quando ha assunto ufficialmente l’incarico. Meloni incontrerà a Bruxelles i vertici delle Istituzioni europee: il primo incontro sarà con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola alle ore 16, cui seguirà quello con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alle ore 17:30 e, infine, quello con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel alle ore 18:30.

 

 

"La voce dell’Italia in Europa sarà forte: siamo pronti ad affrontare le grandi questioni", ha scritto questa mattina Meloni in un tweet, anticipando i temi che verranno affrontati con i vertici comunitari. Obiettivo del presidente del Consiglio sarà sottolineare l’urgenza di misure europee concrete per ridurre i prezzi dell’energia, una battaglia iniziata dal suo predecessore Mario Draghi. Più volte Meloni ha affermato che la peggiore crisi energetica del continente degli ultimi decenni dovrebbe essere affrontata "a livello Ue".

 

 

È difficile valutare quali saranno le conseguenze immediate degli incontri ma è chiaro che si tratterà di tre incontri utili a valutare le prospettive del "nuovo" rapporto fra Roma e Bruxelles. L’obiettivo di Meloni, d’altronde, sembra quello di avviare una concreta interlocuzione con le istituzioni europee anche sul tema della revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), quei circa 200 miliardi di fondi destinati all’Italia per la ripresa post pandemia di Covid-19 a condizione che vengano attuate una serie di importanti riforme. Fra i temi più spinosi quello dell’immigrazione: l’Italia - pur con l’avvicendarsi di governi di centrosinistra e centrodestra - chiede da tempo una revisione del Regolamento di Dublino, in particolare per quanto concerne il sistema di accoglienza che grava sui cosiddetti Paesi di "primo approdo".