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Aboubakar Soumahoro, chi è. Dalla lotta per braccianti e invisibili alle accuse

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Il neo parlamentare Aboubakar Soumahoro sarà ospite stasera, domenica 30 ottobre, di Che tempo che fa, il programma condotto da Fabio Fazio su Rai 3. Chi è il deputato eletto nelle fila di Alleanza Verdi e Sinistra, già sindacalista? Soumahoro è nato nel 1980 a Bétroulilié in Costa d’Avorio. In Italia è arrivato quando aveva 19 anni. Dopo la laurea in Sociologia all'Università Federico II di Napoli (voto 110/110) è stato tra i fondatori della Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti e Rifugiati. Nel 2012 organizzò una marcia dei sans-papiers che attraversarono sei paesi europei senza documenti per chiedere la libertà di circolazione delle persone come già accade per le merci. Poi l'impegno da sindacalista nel Coordinamento Agricolo dell’Unione Sindacale di Base (USB). Si è occupato soprattutto della tutela dei diritti dei braccianti, della lotta al caporalato, dello sfruttamento nella filiera agricola. Dopo l'uccisione di Soumaila Sacko, bracciante e sindacalista assassinato in Calabria nel 2018 mentre raccoglieva lamiere per costruire una baracca, ha chiesto e ottenuto dal Governo Conte la creazione del Tavolo operativo di contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura. Nel giugno 2020 si è incatenato nei pressi di Villa Doria Pamphilj durante gli Stati Generali dell'Economia presieduti da Conte. Fece uno sciopero della fame e della sete chiedendo di essere ascoltato dal governo, cosa che accadde dopo diverse ore. Ha inoltre organizzato in piazza San Giovanni, a Roma, gli Stati Popolari degli Invisibili con l’obiettivo di dare loro voce e unire le diverse istanze e vertenze. Nel luglio 2020 ha lasciato l'Usb e poco dopo ha lanciato l'Aps Lega Braccianti, inaugurando a Borgo Mezzanone, nel Foggiano, la prima “Casa dei diritti e della dignità Giuseppe Di Vittorio”, non senza polemiche visto che la Cgil gli contestò di essersi appropriato di un simbolo del movimento sindacale. La stessa Usb l'ha accusato di non aver interamente utilizzato per i fini prefissati i fondi raccolti durante la pandemia Covid come dirigente dei sindacato. Soumahoro ha chiesto una conciliazione di 25 mila euro. Scarsa trasparenza nella gestione del conto corrente dell'associazione, invece, è l'accusa che gli hanno mosso alcuni cofondatori della Lega Braccianti, una volta usciti lascia l'Aps. Alle elezioni politiche Europa Verde gli ha offerto la candidatura come indipendente alla Camera dei Deputati. E' stato sconfitto nel collegio uninominale di Modena da Daniela Dondi, candidata del centrodestra. E' stato però eletto grazie alla candidatura in alcuni dei collegi plurinominali.