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Berlusconi, standing-ovation per il ritorno al Senato: "Meloni premier grazie alla mia idea di centrodestra di 28 anni fa"

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L'intervento di Silvio Berlusconi al Senato, nove anni dopo, è terminato con la standing-ovation del Centrodestra a cui si sono accodati anche la premier Giorgia Meloni e i due vice Matteo Salvini e Antonio Tajani e - in maniera convinta - tutti i ministri. "È per me un motivo di grande soddisfazione riprendere la parola in Senato, dopo nove anni, e farlo proprio quando il popolo italiano ha scelto ancora una volta di affidare il Governo del Paese alla coalizione di centro-destra" è stato l'incipit del discorso del Cavaliere.

 

 

"Se oggi per la prima volta alla guida del governo del Paese, per decisione degli elettori, c’è una esponente che viene dalla storia della destra italiana, questo è possibile perché 28 anni fa è nata una coalizione plurale, nella quale la destra e il centro insieme hanno saputo esprimere un progetto democratico di governo per la Nazione" ha detto Berlusconi in aula in sede di dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo. Il leader di Forza Italia ha continuato: "Siamo ben consapevoli delle difficoltà che abbiamo dinnanzi, siamo consapevoli delle attese degli italiani e delle responsabilità che abbiamo nei loro confronti. Ma abbiamo soprattutto il dovere di andare avanti, perché siamo di fronte a nuove emergenze che sono motivo di grave allarme sociale. Le imprese e le famiglie sono in difficoltà e chiedono aiuto. Non possiamo lasciarle senza risposta".

 

 

E ancora: "Non possiamo che consolidare la linea tradizionale della nostra politica estera, la nostra solidarietà con l’occidente che ha sempre caratterizzato i nostri governi. Noi non possiamo che essere a difesa di un paese libero e democratico come l’Ucraina. Per questo noi lavoreremo per l’Ucraina con i nostri alleati occidentali, la nostra posizione è chiara e non può essere messa in dubbio per nessun motivo. Di fronte all’attuale situazione internazionale non possiamo ribadire le linee della nostra politica estera e cioè la nostra solidarietà con l’occidente. Sono sempre stato un uomo di pace, i miei governi sono sempre stati per la pace, sempre in pieno accordo con la Nato, l’Ue e gli Stati Uniti". Quindi l'appoggio a Meloni: "Forza Italia lavorerà al suo fianco con impegno e con lealtà, per realizzare il programma sul quale abbiamo avuto la fiducia degli italiani. Lo faremo da liberali, da cristiani, da garantisti, lo faremo da europeisti e da atlantici".