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Giorgia Meloni, chi è la prima donna premier d'Italia: l'ascesa, da Azione Giovani a Fratelli d'Italia

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Giorgia Meloni oggi, venerdì 21 ottobre, entra nella storia della Repubblica: è la prima donna presidente del Consiglio dei Ministri. La leader di Fratelli d'Italia non è nuova a record: alle elezioni del 2008 venne eletta a Montecitorio e Berlusconi, all'epoca premier, la nominò ministro per la Gioventù, la più giovane della storia dell’Italia repubblicana.

 

 

Ma chi è il nuovo premier? Nata a Roma 45 anni fa, Meloni passa la sua infanzia nel popolare quartiere della Garbatella assieme alla madre Anna e alla sorella maggiore Arianna, consegue il diploma di maturità linguistica e già all’età di 15 anni aderisce al Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del partito Movimento Sociale Italiano. Nel 1996 diventa responsabile nazionale di Azione Studentesca e nel 1998 viene eletta consigliere della Provincia di Roma per Alleanza Nazionale. Nel 2004 viene eletta presidente di Azione Giovani diventando la prima presidente donna di un’organizzazione giovanile di destra e, sempre nello stesso anno, lavora al quotidiano Secolo d’Italia diventando così giornalista professionista. A soli 29 anni viene eletta alla Camera dei deputati nella lista di Alleanza Nazionale e diventa la più giovane parlamentare della XV Legislatura. Dal 2006 al 2008 è una dei vicepresidenti della Camera dei deputati. Alle elezioni del 2008 viene rieletta a Montecitorio e Silvio Berlusconi la nomina ministra per la Gioventù. Dopo diversi anni al fianco del Cavaliere al Popolo delle Libertà, fonda, assieme a Guido Crosetto e Ignazio La Russa, il nuovo movimento politico di destra: Fratelli d’Italia. Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletta alla Camera dei deputati e diventa capogruppo di Fratelli d’Italia, l’anno successivo assume la presidenza del partito. Candidata alle amministrative del 2016 per le elezioni del sindaco di Roma si piazza al terzo posto dietro Virginia Raggi e Roberto Giachetti e accede al consiglio comunale. Ma è in occasione delle elezioni politiche del 2018 che inizia la vera ascesa di Giorgia Meloni dopo anni di impegno politico e gavetta, in quella occasione porta il partito a più che raddoppiare i propri voti passando dall’1,9% al 4,35%.

 

 

Dalla caduta dell’ultimo governo Berlusconi nel 2011, Meloni si colloca sempre tra i banchi dell’opposizione, non fa accordi al di fuori della coalizione di centrodestra e Fratelli d’Italia è l’unico partito a non appoggiare la nascita del governo di unità nazionale a guida Mario Draghi. Scelta che, secondo i più, la vede "ricompensata" con l’ampissimo risultato ottenuto per le elezioni anticipate del 25 settembre 2022, un 26% di consensi che colloca Fratelli d’Italia primo partito e traina la coalizione di centrodestra che ottiene così la maggioranza assoluta in Parlamento. Presidente del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei, con le sue idee di destra nazionalista e conservatrice, Meloni viene spesso criticata per i suoi rapporti a livello internazionale, coltiva amicizie in particolar modo con l’ungherese Viktor Orbán e con lo spagnolo Santiago Abascal. Accusata per la sua vicinanza all’ideologia del ventennio e, da ultimo, per la fiamma tricolore nel simbolo di Fratelli d’Italia, Meloni ha dovuto più volte dichiarare pubblicamente di non essere fascista, razzista o antisemita. Contraria al matrimonio omosessuale, all’adozione per le coppie gay, si oppone fortemente allo ius soli e teorizza la necessità di intervenire con il blocco navale nel Mediterraneo per impedire la cosiddetta "invasione" degli immigrati irregolari. E' anche favorevole a una riforma costituzionale che prevede l’elezione diretta del Presidente della Repubblica.