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Berlusconi: "Casellati alla Giustizia". Poi svela i nomi di altri quattro ministri di Forza Italia

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Silvio Berlusconi oggi ha tenuto banco tra parole in libertà, altre filtrate e altre ancora a segnare il territorio. "Ieri con la signora abbiamo parlato anche di ministri, che erano quattro e sono saliti a cinque. Ma io ho insistito perché la Lega ha già avuto qualcosa più di noi perché la signora Meloni si è tenuta la presidenza del Senato, e io le ho detto che deve imparare da capo di un governo almeno a usare il condizionale. Quando parli dei tuoi alleati dovresti dire 'il Senato mi piacerebbe tenerlo per Fdi' e non 'il Senato è mio', perché così non si fa. Io ho fatto quattro volte il presidente del Consiglio, e il presidente del Consiglio deve essere aperto e generoso nei confronti degli alleati se vuol tenere unita la coalizione. La presidenza della Camera l’ha data alla Lega e, da che mondo è mondo, in Italia la presidenza del Senato vale due ministeri per chi non ce l’ha, vale un ministero la presidenza della Camera. Quindi noi gli abbiamo chiesto tre ministeri, mi ha riso in faccia, ne ho chiesti due, ha riso ancora, ne ho chiesto uno, ha detto ok. Questa è la situazione che ho trovato" le parole del cavaliere secondo quanto apprende LaPresse durante il suo intervento alla riunione dell’assemblea di Forza Italia alla Camera per l’elezione del capogruppo.

 

 

Successivamente Berlusconi ha svelato ai giornalisti la situazione legata al ministero della Giustizia. "Nordio? Lo incontro oggi, ma noi abbiamo detto che alla giustizia c’è la seconda ex carica dello Stato, la ex presidente del Senato Elisabetta Casellati. Meloni ha suggerito soltanto che c’è Nordio, che 'è bravissimo, vedilo perché magari ti convince che è la scelta giusta', ma io sono già convinto della scelta della Casellati". Poi il Cav uscendo da Montecitorio rivela come Meloni abbia detto di sì alla Casellati come ministro della Giustizia. E svela la lista dei ministri azzurri: "Tajani ministro degli Esteri e vicepremier, Casellati alla Giustizia, Bernini alla Pubblica amministrazione; Saccani all’Università; Pichetto Fratin all’Ambiente e alla Transizione ecologica".