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Berlusconi: "Meloni vuole Nordio, ma alla Giustizia ci va Casellati. Rapporti con Putin riallacciati, mi ha regalato 20 bottiglie di vodka"

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"Non c’è stata mai distanza tra noi e Meloni, ho con lei un rapporto di amicizia, mio figlio ha un rapporto di amicizia, il suo uomo lavora a Mediaset" ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a margine della riunione di Forza Italia. "Ho insistito che tutte le cariche che vengono date in maggioranza siano date secondo il numero degli elettori", ha spiegato. "Noi abbiamo 170 mila elettori in meno solo della Lega, invece hanno tirato fuori una formula per cui abbiamo venti deputati e dieci senatori in meno rispetto alla Lega, che non corrispondono alla differenza che c’è sugli elettori", ha sottolineato Berlusconi. 

 

 

Sulla giornata di tensione vissuta in Senato racconta: "I senatori avevano inteso dare un segnale a Fratelli d’Italia, ma avevano già deciso di votare alla seconda votazione per Ignazio La Russa", spiega il leader di Forza Italia in merito all’elezione del presidente del Senato. Poi torna sulle polemiche sui suoi appunti in Aula su Giorgia Meloni. "Il mio giudizio era su un altro foglio, era assolutamente positivo". I giudizi negativi "erano appunti che ho fatto mentre tutti i senatori, uno dopo l’altro, parlavano", aggiunge. Con la scelta di recarsi nella sede di Fdi in via della Scrofa "non c’è stata nessuna richiesta di perdono, tutte le cose apparse sui giornali sono pure invenzioni". Sul fronte ministri, per la giustizia "c’è la seconda ex carica dello Stato e su Casellati c’è accordo con Meloni. Meloni mi ha suggerito 'vedilo Nordio' che ti convince che è bravom ma io sono già convinto della Casellati" ha spiegato Berlusconi.

 

 

Particolare il retroscena che ha appreso LaPresse durante l'intervento di Berlusconi alla riunione dell'assemblea di Forza Italia alla Camere per l'elezione del capogruppo: "Putin per il mio compleanno mi ha mandato 20 bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Io gli ho risposto con bottiglie di Lambrusco e con una lettera altrettanto dolce. Io l’ho conosciuto come una persona di pace e sensata... I ministri russi hanno già detto in diverse occasioni che siamo noi in guerra con loro, perché forniamo armi e finanziamenti all’Ucraina. Io non posso personalmente fornire il mio parere perché se viene raccontato alla stampa viene fuori un disastro, ma sono molto, molto, molto preoccupato. L’Ucraina ha chiesto addirittura di entrare nella Nato. Se entrasse nella Nato la guerra sarebbe guerra mondiale". E ancora: "Ho riallacciato i rapporti con il presidente Putin" ha svelato il Cavaliere.