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Incontro Meloni-Berlusconi, ma l'accordo già c'è: Ronzulli sacrificata, via libera sulla Giustizia

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L'incontro, attesissimo, tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi è iniziato adesso, oggi 17 ottobre poco prima delle 17 nella sede di Fratelli d'Italia, ma secondo Affari Italiani un accordo di massima è stato trovato nella mattinata e l'appuntamento pomeridiano è funzionale alla fumata bianca e a ratificare così quali dicasteri andranno a Forza Italia. Insomma la crisi scaturita dal mancato voto per l'elezione di Ignazio La Russa al Senato ed esplosa definitivamente con il caso dei foglietti, sembra alle spalle. A meno di sorprese. 

 

 

Berlusconi ha chiesto un dicastero per la fedelissima Licia Ronzulli, pur sapendo benissimo che la leader di FdI era contraria" racconta sempre Affari Italiani, con l'obiettivo di ottenere il ministero ritenuto più strategico, quello della Giustizia. Infatti lo scenario prevede che a Forza Italia vada il ministero della Giustizia con un ballottaggio tra Maria Elisabetta Alberti Casellati e Francesco Paolo Sisto, leggermente in svantaggio rispetto alla ex numero uno di Palazzo Madama. Con il via libera e con l’ok ad Antonio Tajani agli Esteri il Cavaliere si ritroverà quindi con due ministeri di peso.

 

 

E Licia Ronzulli? Sacrificata. In più a parziale compensazione c’è anche la “retrocessione” di Anna Maria Bernini, che non farà più il ministro dell’Istruzione, ma quello dell’Università. Restano però altri nomi in ballo: quelli di Alessandro Cattaneo per la Transizione ecologica o per gli Affari Regionali e quello di Maurizio Gasparri, che potrebbe finire alla Pubblica amministrazione