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Pd sempre con la testa all'indietro, contro Berlusconi ora ritira fuori il conflitto d'interessi

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Ma quant’è novecentesco, questo Pd. Intrappolato nei retaggi del secolo scorso, prima metà o parte finale. Oramai sugli slanci ideologici di un antifascismo da operetta (totalmente estraneo a quello storico, che era una categoria rispettabile) viene fornito ampio e quotidiano saggio. Ma nelle ultime ore si è aggiunto un altro revival, ossia l’antiberlusconismo etico, tirando giù dalla soffitta un alto soprammobile propagandistico tirato a lucido, il conflitto di interessi.

 

 

Il pretesto viene dai retroscena che accreditano una presunta attività di convincimento dei figli di Berlusconi sul proprio padre, affinché riannodi il filo del dialogo con Giorgia Meloni dopo le turbolenze dei giorni scorsi. Capiterebbe, forse, in qualsiasi famiglia che i figli, o i fratelli, o i partner si adoperino in un momento del genere, nel quale spesso le emotività travalicano la dimensione politica e solo chi è vicino ai leader nella vita può esercitare un ruolo importante, specie se conoscono ambo le parti. Ma secondo la netiquette moralistica della sinistra questo sarebbe vietato ai figli del leader azzurro per via dei ruoli che hanno nelle aziende.

 

 

E così Enrico Borghi, dirigente Pd, afferma: “com’era la favola della destra normale in un Paese normale? Nella trattativa per la formazione del governo entrano in campo i figli di Berlusconi, cioè i proprietari di Mediaset. Di cosa parlano con Meloni? Del futuro dell’azienda? Cose inconcepibili in qualunque altro Paese occidentale”. E ancora, secondo quanto riporta l’Agi, i dem avrebbero stigmatizzato la “versione più sfacciata del conflitto di interessi”. Retaggi e messaggi del tutto disallineati rispetto a quel che i cittadini si aspetterebbero da un partito della sinistra, ovvero una linea sulle disuguaglianze, il tema lavoro, il conflitto generazionale.  Dunque, non v’è alcuna lezione acquisita dal pessimo risultato delle urne, e non c’è alcun modo di andare avanti con la testa rivolta, costantemente, all’indietro.