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Salvini: "Lavoriamo per bloccare gli aumenti di luce e gas". Giorgetti: "Matteo candidato naturale per il Viminale"

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"Bloccare gli aumenti delle bollette di luce e gas è quello su cui donne e uomini della Lega lavorano giorno e notte, pronti a un governo di centrodestra, finalmente scelto dagli italiani, un governo politico che lavorerà per cinque anni, senza beghe e senza litigi come a sinistra si augurerebbero". Sono parole del leader della Lega, Matteo Salvini, pronunciate al termine del Consiglio federale. Intanto Giorgia Meloni continua a lavorare sulla formazione del governo. La Lega non ha consegnato una lista di possibili ministri, bensì di dicasteri considerati più interessanti. Lo ha confermato Giancarlo Giorgetti dopo il Consiglio ed ha approfittato per ricordare che a suo avviso Matteo Salvini è la persona giusta per il Viminale, il "candidato naturale". Ma intanto spunta un "lodo" che sarebbe stato deciso da Giorgia Meloni: non riassegnare lo stesso dicastero a chi lo ha già guidato. Una posizione che contrasta con quella del governatore Luca Zaia che ha suggerito a Salvini di chiedere la conferma dei tre ministri uscenti: Erika Stefani, Massimo Garavaglia e lo stesso Giancarlo Giorgetti. Il totoministri è appena iniziato e probabilmente andrà avanti sino al momento dell'annuncio dei nuovi ministri da parte del nuovo premier che se non ci saranno clamorose sorprese sarà Meloni.