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Città della Pieve ancora senza vicesindaco. L'opposizione va all'attacco

Nicola Torrini ed Eleonora Sarri
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Tre o quattro giorni al massimo. E’ questa la linea temporale che il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, si è dato in consiglio comunale per la nomina della nuova assessora dopo le dimissioni di Lucia Fatichenti dalla carica di vicesindaco. Il tanto atteso annuncio, a una settimana dall’uscita dalla giunta di Fatichenti, non c’è stato. E questo, per l’opposizione, è un chiaro segnale della “sfiducia nei confronti di questa amministrazione”. In aula si è invece assistito alla surroga di Fatichenti come consigliere comunale. A dare la sua disponibilità a ricoprire l’incarico, alla fine, è stata Berta Balaguera, professionista di origini sudamericane, titolare di uno studio di fisioterapia e riabilitazione nella frazione di Moiano. Di diritto, il posto in consiglio sarebbe spettato al primo dei candidati non eletti, in questo caso Sabina Macchioni, la quale però aveva fatto sapere di volervi rinunciare.

Sarebbe quindi stata la volta di Fabiana Bellini, che già svolge un ruolo di supporto alla giunta, soprattutto nell’ambito della comunicazione, e a seguire Berta Belaguera. Ed è stata l’ultima ad accettare l’incarico, con il passaggio formale in consiglio comunale. Una situazione che presta il fianco alle critiche del gruppo di opposizione guidato da Simona Fabbrizzi. “Francamente ci aspettavamo che il nome della nuova assessore venisse annunciato - attacca Fabbrizzi - perché in questi casi la tempestività è essenziale per garantire il buon governo cittadino”.

 

Un segnale che dalla minoranza leggono come una palese difficoltà della maggioranza, sottolineata dal fatto che le altre due donne presenti in lista e con più preferenze di Belaguera abbiano fatto un passo indietro. Da capire anche come verranno riassegnate le deleghe lasciate libere dall’ex vicesindaca Fatichenti: turismo, commercio e attività produttive che al momento sono vacanti. Probabile un rimpasto a stretto giro di posta dall’ultimo, nel quale il sindaco Risini ha assunto quella all’urbanistica. “Un modus operandi che non garantisce una visione strategica e progettuale continuativa”. Le ultime parole Fabbrizzi le spende per esprimere la propria solidarietà a FatichentiKety Neri (dimessasi nel 2020): “Mi dispiace che a pagare le conseguenze siano sempre le donne”.