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Meloni-Salvini, primo incontro a Montecitorio: "Grande collaborazione e unità di intenti" nel centrodestra

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Si è tenuto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 28 settembre, negli uffici di Fratelli d'Italia a Montecitorio, il primo incontro tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini dopo la vittoria delle elezioni da parte del centrodestra e che hanno visto il partito guidato dall'ex ministro della Gioventù primeggiare. "Il colloquio - si legge in una nota congiunta dei leader di FdI e Lega - primo dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche, si è svolto in un clima di grande collaborazione e unità di intenti. Entrambi i leader hanno espresso soddisfazione per la fiducia data dagli italiani alla coalizione e hanno ribadito il grande senso di responsabilità che questo risultato comporta. Meloni e Salvini hanno fatto il punto della situazione e delle priorità e urgenze all’ordine del giorno del governo e del parlamento, anche alla luce della complessa situazione che l’Italia sta vivendo".

 

 

In mattinata, Meloni era intervenuta sul rapporto con Salvini e con gli alleati della coalizione di centrodestra. "Trovo abbastanza surreale che certa stampa inventi di sana pianta miei virgolettati, pubblicando ricostruzioni del tutto arbitrarie. Si mettano l'anima in pace: il centrodestra unito ha vinto le elezioni ed è pronto a governare. Basta mistificazioni", ha twittato la leader di FdI in riferimento ad alcune ricostruzioni giornalistiche secondo le quali la presidente avrebbe posto un veto sulla presenza di Matteo Salvini al governo in incarichi chiave.

 

 

Intanto, anche Palazzo Chigi ha smentito la tesi e il contenuto dell’articolo 'Kiev e conti pubblici, contatti di Draghi con l’Ue - ‘Meloni starà ai patti’' pubblicato su Repubblica. "Il Presidente del Consiglio - assicurano le stesse fonti - non ha stretto alcun patto" con Giorgia Meloni "né ha preso alcun impegno a garantire alcunché" .Il Presidente del Consiglio Mario Draghi "mantiene regolari contatti con gli interlocutori internazionali per discutere dei principali dossier in agenda e resta impegnato a permettere una transizione ordinata, nell’ambito dei corretti rapporti istituzionali".