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Francesco Lollobrigida (Fratelli d'Italia): "Il piano per cambiare la Costituzione. Serve una rivisitazione, a partire dal presidenzialismo"

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Cambiare la Costituzione "senza stravolgerla e con la collaborazione di tutti". E' il piano di Fratelli d'Italia e di Giorgia Meloni, anticipato alla Repubblica da uno dei suoi più fidati consiglieri, Francesco Lollobrigida, capogruppo uscente alla Camera. L'uomo delle riforme sta costruendo un dossier sulle proposte di modifica della Carta presentate dagli altri partiti e, nell'intervista al quotidiano, non esclude una "rivisitazione" della norma che limita la sovranità del diritto comunitario su quello nazionale".

 

 

"La Carta è bella ma ha anche 70 anni", aveva detto Lollobrigida. Qualcuno l’ha letta già come una prova di forza: "Il mio ragionamento è più articolato. Persino fra i padri costituenti ci fu un dibattito su come scrivere i principi del nostro ordinamento: si veniva da una dittatura e da una guerra sanguinosa. Il mondo era diviso in due blocchi, c’era chi voleva prendere le distanze dall’Urss e chi non troppo. Nessuno vuole stravolgere la Costituzione, non intendiamo toccare i valori fondanti contenuti nella prima parte. Non siamo i primi a chiedere che altre norme vengano riviste: basti pensare al titolo V o alla riforma di Renzi bocciata dal referendum. Noi crediamo che occorra una rivisitazione. A partire dal presidenzialismo".

 

 

"Serve una norma - continua il capogruppo - che dia stabilità, efficienza, potere di scelta ai cittadini. E stavolta bisogna fare presto: non vogliamo ripetere l’esperienza del gennaio scorso, quando Mattarella fu costretto al bis per l’incapacità di decisione dei partiti". C’è poi il tema più delicato, quello della sovranità del diritto europeo: "Il principio della sovranità del diritto comunitario su quello nazionale è oggetto di dibattito anche in altri Paesi. In Germania la Corte costituzionale ha affermato che, fra i due sistemi normativi, prevale sempre quello che più tutela la popolazione tedesca. È un concetto che dovrebbe essere oggetto di riflessione. Si, la sovranità del diritto Ue va rivista: discutiamone. Anche perché nessuno pensa più, alla luce degli ultimi eventi, che l’Europa sia perfetta", ha concluso Lollobrigida.