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Elezioni, non solo Di Maio: chi sono i grandi esclusi dal Parlamento

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Non solo Luigi Di Maio (Impegno civico) - battuto dal candidato pentastellato Sergio Costa - tra coloro che sono stati inghiottiti dalle sabbie mobili del voto. La lista dei grandi esclusi, costretti a dire addio a un posto in Parlamento, è corposa. Mentre altri sconfitti, alcuni nettamente, si salveranno grazie alla quota proporzionale.

 

 

Tra i novelli ex deputati e senatori ci sono infatti Emma Bonino, Vittorio Sgarbi (battuto da Pier Ferdinando Casini), Emanuele Fiano (sconfitto nettamente a Milano da Isabella Rauti). Fuori anche gli ex grillini Vincenzo Spadafora e Lucia Azzolina. Duello senza partita a Cremona dove Daniela Santanchè (centrodestra) doppia Carlo Cottarelli (destinato però a rientrare grazie alla quota proporzionale), 52,1 contro 27,3. Non ce la fa neanche il senatore Simone Pillon della Lega, candidato alla Camera in seconda posizione nel collegio plurinominale dell'Umbria.

 

 

Altri due casi eccellenti sono quelli della ministra Mara Carfagna - ha perso nel collegio uninominale di Napol, ma è in corsa al proporzionale - mentre a meno di un recupero sarebbe fuori anche Giulio Tremonti, ex ministro dell'Economia, sconfitto anche lui a Milano da Benedetto Della Vedova. Rimangono escluse dalle nuove Camere anche le formazioni che hanno cercato di cavalcare - invano - l'onda di malcontento per il green pass. La ghigliottina del 3% si è così abbattuta su Italexit, la cui deludente performance lascia fuori Gianluigi Paragone, candidato in liste plurinominali in Lombardia e Puglia. Stesso destino per l'Alternativa per l'Italia di Mario Adinolfi e Simone Di Stefano, ex leader di CasaPound.