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Elezioni, si chiude l'era Letta al Pd: "Non mi ricandido. Italiani hanno scelto la destra, ci aspettano giorni duri"

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"Oggi è un giorno triste per l'Italia, l'Europa. Ci aspettano giorni duri. Gli italiani e le italiane hanno scelto, hanno fatto una scelta netta, hanno scelto la destra e il Paese avrà un governo di destra. Se siamo arrivati al governo Meloni è per via del fatto che Giuseppe Conte ha fatto cadere il governo Draghi". Così Enrico Letta - segretario del Pd - analizza il voto che porterà il centrodestra a guidare il Paese. Nel finale del suo intervento l'assunzione di responsabilità: "Serve un congresso di profonda riflessione su cosa è e cosa deve essere il nuovo partito democratico. Serve un nuovo partito democratico di fronte a una destra che più destra non c’è mai stata", dice Enrico Letta e annuncia: "Assicurerò la guida del Pd nelle prossime settimane in vista del congresso al quale non mi presenterò come candidato". 

 

 

"Sono rimasto particolarmente amareggiato dal collegio di Emma Bonino, che ha confermato una sorta di fuoco amico. La candidatura di Carlo Calenda ha fatto vincere la candidata di FdI" aggiunge il segretario del Pd durante la conferenza al Nazzareno. Il prossimo obiettivo, al di là del congresso: "Il Pd lavorerà per costruire in prospettiva quello che non è stato possibile fare questa volta, i numeri dicono che l’unico modo per battere la destra era il campo largo: questa volta non è stato possibile non per nostra responsabilità, ma perché alcuni interlocutori si sono sfilati" ha affermato Letta.

 

 

L'analisi poi continua: "Seppure con un risultato insoddisfacente, il Pd è il secondo gruppo del Paese e la prima forza di opposizione, nel Parlamento e nel Paese, e faremo un’opposizione dura, intransigente. Il Pd non permetterà che l’Italia esca dal cuore dell’Europa, dove è sempre stata e starà, che l’Italia si stacchi dai valori europei e dai valori costituenti", ha aggiunto.